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- Grosseto - Lunedì 31 Agosto 2026
Cinema: Valerio Mastandrea conquistatore alla Festa Cinema di Mare tra ironia e aneddoti sul set
L'attore ospite a Castiglione della Pescaia svela i retroscena dei provini con gli americani e interviene sul dibattito di genere nel settore.
Valerio Mastandrea è stato il protagonista del secondo appuntamento della Festa del Cinema di Mare a Castiglione della Pescaia, la rassegna diretta dal regista Giovanni Veronesi.
Intervistato da Piera De Tassis e Paolo Mereghetti di fronte a una piazza gremita, l'attore e regista ha ripercorso la propria carriera professionale raccontando con la consueta vena ironica alcuni episodi legati ai suoi incontri con le produzioni d'oltreoceano.
"Credo che non mi chiameranno più gli americani", ha scherzato Mastandrea rievocando i suoi primi provini internazionali: "Con gli americani non si scherza. Mi è capitato tre volte di fare dei provini. Lì ci stanno le tabelle... dove hai cominciato? Quando hai cominciato? E quando, la prima volta, uno mi chiese che metodo usassi io guardai l'italiana (era il primo provino e naturalmente non mi presero) e le dissi 'The street'. Invece di ridere mi hanno mandato via. Devono aver pensato: questo è deficiente".
Tra i ricordi dell'attore è emerso anche "il grande cruccio" del provino sostenuto di fronte al regista Spike Lee, da lui considerato un punto di riferimento, nel quale "mi permisi di controbattere perché non ero capace di strillare" interpretando un personaggio "che a un certo punto doveva strillare". Mastandrea ha proseguito il racconto spiegando l'esito del provino: "Io certe cose non le so fare, quindi mi sono raccontato che la rabbia di questo personaggio fosse low profile. Faccio il provino, male... Lui ha guardato la casting come a dire: 'Questo lo hai chiamato tu?'".
Sollecitato inoltre sul dibattito inerente la presenza femminile nell'industria cinematografica e sulle dichiarazioni emerse alla Mostra del Cinema di Venezia, l'attore ha spiegato la propria prospettiva sul lavoro con le registe: "Se mi fai questa domanda ti rispondo: mai sentita. Dico che ci stanno i registi o le registe e i non registi e le non registe, quelli capaci e non capaci, quelli che azzeccano il film o non lo azzeccano, e non voglio neanche usare la parola meritocrazia, ma magari competenza".
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