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  • Roma - Lunedì 29 Giugno 2026

Commercio online, addio alla franchigia sotto i 150 euro: scatta il dazio Ue di 3 euro sui mini-pacchi

La misura entrerà in vigore dal 1° luglio per colpire il fast commerce extra-Ue, a partire dai colossi cinesi Shein e Temu. Da novembre è atteso anche il contributo per la gestione doganale.

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Il mercato degli acquisti online si appresta a vivere una rivoluzione fiscale senza precedenti. A partire dal 1° luglio scatta nell'Unione Europea la fine della storica esenzione doganale per le spedizioni di valore inferiore ai 150 euro provenienti da Paesi terzi.

Per arginare l'enorme flusso di merci a basso costo, Bruxelles ha deciso di introdurre un dazio temporaneo forfettario di 3 euro sugli acquisti spediti direttamente ai consumatori europei.

Una misura che non colpirà il pacco nella sua interezza, bensì ogni singola "voce" doganale dichiarata: ciò significa che in un'unica spedizione contenente più prodotti la gabella potrà essere applicata e moltiplicata più volte.

La stretta normativa va a incidere su un volume di traffico ormai colossale. I dati della Commissione Europea evidenziano che nel corso del 2025 sono entrati nel territorio comunitario ben 5,9 miliardi di articoli in pacchi di basso valore esenti da dazi, un dato macroscopico che equivale a circa 16 milioni di colli sdoganati ogni giorno. Questo flusso copre oltre il 97% degli articoli importati nell'Unione, pur rappresentando appena il 2% del valore economico complessivo in entrata.

Le rotte commerciali dell'e-commerce sono dominate per una quota "leggermente superiore al 90%" dalla Cina, un dato che chiama direttamente in causa giganti del fast fashion e del fast commerce come Shein e Temu.

Nonostante l'evidenza dei flussi, un alto funzionario della Commissione ha tenuto a precisare che non si tratta di una ritorsione geopolitica, dichiarando che la misura non è concepita per essere anti-cinese: "Non stiamo adottando alcuna misura diretta contro un attore particolare o un Paese particolare. Non è affatto questo lo scopo". I rincari per i consumatori finali non si fermeranno alla novità del 1° luglio. Il piano europeo prevede che dal 1° novembre entri in vigore anche il contributo per la gestione doganale, la cosiddetta "handling fee".

Anche se l'importo non è ancora stato formalizzato in via ufficiale, le stime di settore prevedono un ulteriore rincaro che dovrebbe attestarsi attorno ai 3 euro.

A chiarire la tabella di marcia e la natura del provvedimento è lo stesso funzionario di Bruxelles, che ha spiegato come "l'idea attuale è che diventi applicabile il primo novembre", precisando che l'introduzione di questa ulteriore commissione di gestione si rende necessaria per compensare i costi amministrativi e logistici in costante aumento a carico delle autorità doganali europee.

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