
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 29 Maggio 2026
Conte apre alle primarie del campo largo: "Possono essere una soluzione"
Il leader del M5S ha riconosciuto l'importanza delle primarie, sottolineando che l'attuale priorità è sviluppare un progetto condiviso, rimandando la scelta dei candidati a un secondo momento.
Il dibattito interno alle forze di opposizione per la strutturazione di una coalizione unita registra una significativa evoluzione metodologica da parte dei vertici del Movimento 5 Stelle.
Intervenuto nel corso del programma pomeridiano Tagadà, in onda sulle frequenze di La7, il leader pentastellato Giuseppe Conte ha mostrato una chiara e inedita disponibilità verso il ricorso alle consultazioni popolari per la selezione della leadership comune, uno strumento storicamente al centro dell'identità del Partito Democratico ma guardato spesso con cautela dai cinquestelle.
“Ormai da tempo si parla di primarie, possono essere una soluzione”, ha ammesso l'ex presidente del Consiglio, certificando l'apertura del Movimento a questa ipotesi di percorso.
La riflessione del leader del M5s affonda le sue radici nell'analisi dei recenti flussi di mobilitazione popolare legati ai quesiti referendari, che hanno dimostrato la persistenza di un forte legame tra i cittadini e i processi decisionali diretti. “Con il referendum abbiamo visto tantissima voglia di partecipare. Se questo può essere un modo per alimentare lo faremo, ma a tempo debito. Adesso è importante un progetto condiviso. Il frontman o frontwoman viene dopo. Il soggetto viene in un momento successivo”, ha puntualizzato Conte, delineando in modo netto l'ordine delle priorità politiche per il perimetro dell'alleanza.
Secondo questa impostazione strategica, lo sforzo immediato dei partiti deve concentrarsi sulla stesura di un'agenda tematica e valoriale comune, rimandando a un secondo tempo la competizione sui nomi dei papabili candidati alla guida della coalizione.
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