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- Milano - Martedì 21 Luglio 2026
Inchiesta Equalize, maxi richiesta di rinvio a giudizio: in 74 a rischio processo per il caso dossieraggi
La Procura di Milano chiude il cerchio sul filone "clienti": contestati gli accessi abusivi alle banche dati. Oltre 800 le vittime identificate, tra cui campioni dello sport e volti dello spettacolo.
Una maxi richiesta di rinvio a giudizio che coinvolge 74 persone e conta più di 800 parti offese. La Procura della Repubblica di Milano ha formalizzato la richiesta di processo nell'ambito del filone d'inchiesta sui presunti dossieraggi e sugli accessi abusivi alle banche dati strategiche e delle forze dell'ordine gestiti dall'agenzia d'intelligence privata Equalize.
Tra gli imputati destinatari della richiesta, scaturita a seguito della chiusura delle indagini preliminari dello scorso aprile, compaiono nomi di primo piano: Enrico Pazzali, ex titolare della società di investigazione, l'hacker ed esperto informatico Nunzio Samuele Calamucci, il banchiere Matteo Arpe, il direttore degli affari legali di Eni Stefano Speroni e Giacomo Tortu, fratello dell'atleta e velocista olimpico Filippo Tortu.
Di proporzioni imponenti anche il quadro delle presunte vittime delle attività di spionaggio e schedatura illecita: sono ben 832 le persone offese individuate dagli acquirenti e dagli analisti dell'agenzia. Nell'elenco figurano numerosi personaggi pubblici, esponenti del mondo dello spettacolo e dell'architettura come Ricky Tognazzi, Alex Britti, Selvaggia Lucarelli, Fabrizio Corona e Stefano Boeri, insieme al presidente del Milan Paolo Scaroni e al campione olimpico dei 100 metri Marcell Jacobs.
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