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- Roma - Giovedì 28 Maggio 2026
Conte: "L'Ucraina non può entrare adesso in Europa, non ci sono le condizioni"
Il leader pentastellato sottolinea le carenze della diplomazia europea e l'importanza di rispettare i protocolli di allineamento per i nuovi candidati e propone un modello di associazione intermedio per garantire tutele economiche senza una piena integrazione politica o militare, invitando a una pianificazione strategica per il futuro dell'Europa.
Il dibattito sul futuro assetto dell'Unione Europea e sui confini della sua espansione a est spacca i vertici politici nazionali, sollevando forti riserve sulla sostenibilità istituzionale e militare di nuovi ingressi.
Nel corso di un punto stampa allestito all'esterno del palazzo di Montecitorio, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha espresso una netta posizione di chiusura rispetto alle ipotesi di un'adesione accelerata da parte del governo ucraino, evidenziando le carenze strutturali della diplomazia comunitaria.
“L’Ucraina non può entrare adesso in Europa, non ci sono le condizioni. C’è un problema serio, l’Europa a 27 oggi è sparita, che non ha voce e che nelle crisi internazionali non è pervenuta. C’è un deficit politico che riguarda anche le regole di funzionamento. Prevedere altri nuovi Paesi senza rivedere il quadro è una soluzione non raccomandabile”, ha ammonito l'ex presidente del Consiglio.
L'ex premier ha rimarcato la necessità di rispettare i rigidi protocolli di allineamento burocratico e legislativo che storicamente vincolano i paesi candidati, escludendo corsie preferenziali dettate dall'emotività del momento. “Per essere ricompresi in Europa bisogna fare un lungo percorso impegnativo di adeguamento della legislazione. Come richiesto per esempio ai paesi dei Balcani. Fare entrare adesso l’Ucraina non è all’ordine del giorno”, ha precisato il leader pentastellato, ponendo l'accento sulle pesanti clausole di difesa collettiva che vincolano gli Stati membri in caso di aggressione esterna. “Il mutuo soccorso previsto dal Trattato ci porterebbe in guerra contro la Russia domani mattina. A questo proposito domando: possibile che l’Europa non abbia ancora trovato un negoziatore? Ancora adesso sono riuniti a Cipro e non c’è nessuna soluzione. Lavoriamo ai problemi più urgenti e cerchiamo di programmare il futuro dell’Europa senza andare avanti in modo random con provvedimenti estemporanei”.
Per superare l'attuale fase di stallo senza compromettere gli equilibri geopolitici e l'architettura dei trattati europei, il capo politico del M5s ha suggerito l'adozione di un modello di associazione intermedio, capace di garantire tutele economiche e di sviluppo senza implicare una piena integrazione politica o militare.“Per l’Ucraina e altri Paesi si può pensare a uno statuto di partner privilegiato, godendo di benefici reciprocamente”, ha concluso l'esponente d'opposizione, sollecitando l'avvio di una pianificazione strategica di lungo respiro per la governance di Bruxelles.
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