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  • Reggio Calabria - Mercoledì 10 Giugno 2026

Da Atene a Reggio Calabria, Italia e Grecia insieme per raccontare le "vite" dell'arte greca

Promossa dai ministeri della Cultura di Roma e Atene, la grande mostra internazionale farà tappa prima al Museo dell'Acropoli e poi al MArRC di Reggio Calabria. L'esposizione presenta 38 capolavori nel quadro delle strategie del Piano Mattei e del Piano Olivetti per il Mediterraneo.

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Un viaggio lungo oltre due millenni per raccontare come l'arte greca abbia attraversato il Mediterraneo, trasformandosi e continuando a influenzare la cultura europea fino all'età contemporanea.

Nasce con questo obiettivo "Ispirazioni. Vite italiane dell'arte greca", la grande mostra internazionale promossa dal Ministero della Cultura italiano e dal Ministero della Cultura della Repubblica Ellenica, che dal 18 giugno al 30 agosto 2026 sarà ospitata dal Museo dell'Acropoli di Atene, per poi approdare da ottobre a dicembre al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

L'iniziativa rappresenta una delle più importanti operazioni di diplomazia culturale promosse dal Ministero della Cultura e si inserisce nel quadro delle strategie del Piano Mattei per l'Africa e il Mediterraneo allargato e del Piano Olivetti per la Cultura, con l'obiettivo di rafforzare il dialogo e la cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo.

La mostra nasce nel solco delle eccellenti relazioni culturali tra Italia e Grecia, consolidate ulteriormente dopo la visita istituzionale compiuta ad Atene dal ministro della Cultura Alessandro Giuli nel giugno del 2025 e l'incontro con la ministra della Cultura greca Lina Mendoni, nel corso del quale era stata ribadita la centralità dell'eredità greco-romana quale fondamento culturale dell'Europa e dell'Occidente.

Curata da Alfonsina Russo e Nikolaos Stampolidis, con Roberta Alteri e Alessio De Cristofaro, l'esposizione presenta 38 capolavori provenienti dai più importanti musei italiani e ricostruisce le molteplici forme di presenza, trasformazione e reinterpretazione dell'arte greca nella Penisola italiana, dalla tarda età del Ferro fino al Novecento.

Tra le opere più prestigiose figurano la celebre Coppa di Nestore proveniente da Ischia, il Cratere di Eufronio da Cerveteri, il Trono Ludovisi, la Fanciulla di Anzio, le teste bronzee recuperate dal relitto di Porticello e numerose testimonianze legate al collezionismo e alla fortuna moderna dell'arte ellenica.

Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso le diverse fasi della ricezione dell'arte greca: dalla circolazione degli oggetti nel Mediterraneo antico ai fenomeni di appropriazione e riuso in età romana, fino alla rinascita dell'interesse per il mondo classico tra Settecento e Novecento. Una sezione particolare è dedicata ad Antonio Canova e al suo rapporto con i marmi del Partenone, oltre che al contributo degli studiosi italiani e all'opera dei fratelli De Chirico, interpreti moderni dell'eredità ellenica. Più che una semplice esposizione, "Ispirazioni. Vite italiane dell'arte greca" si propone come uno strumento di dialogo internazionale e di cooperazione scientifica, confermando il ruolo della cultura quale elemento strategico delle relazioni tra Europa, Mediterraneo e Africa.

La seconda tappa della mostra, ospitata dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria diretto da Fabrizio Sudano e realizzata in collaborazione con la Scuola Archeologica Italiana di Atene, sarà accompagnata da un convegno internazionale e da un articolato programma di iniziative rivolte a cittadini, scuole e studiosi, con l'obiettivo di promuovere la partecipazione culturale e la valorizzazione del territorio. Un itinerario ideale tra Grecia e Italia che pone al centro il Mediterraneo come spazio di incontri, scambi e identità condivise, riaffermando il valore universale del patrimonio culturale quale ponte tra i popoli e le civiltà.

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