
- Prima Notizia 24
- Milano - Martedì 28 Luglio 2026
Del Vecchio-Soldati, la battaglia per la figlia: ordine di consegna entro le 18, la difesa annuncia querele
Il Tribunale di Milano ordina all'imprenditore di restituire la bambina entro le 18 alla madre. La difesa parla di "accuse false e calunniose" volte a ricatti economici e annuncia nuove querele.
Tensione altissima nella controversia giudiziaria tra Leonardo Maria Del Vecchio e l'ex compagna Sara Soldati per l'affidamento della figlia di un anno. Il Tribunale civile di Milano ha disposto la consegna della bambina alla madre entro le ore 18:00 di oggi, in attesa dell'udienza fissata per il prossimo 10 agosto.
Un provvedimento a cui la difesa dell'imprenditore ha risposto con una nota congiunta estremamente dura, annunciando nuove azioni legali e respingendo in toto l'impianto accusatorio.
Attraverso i propri legali, Del Vecchio denuncia come l'intero contenzioso sia nato da presupposti distorti: "La difesa di Leonardo Maria Del Vecchio denuncia con fermezza che l'intera vicenda è stata deliberatamente costruita ad arte attraverso un sistematico e orchestrato susseguirsi di accuse gravissime, false, diffamatorie e calunniose. Accuse formulate con il preciso e consapevole intento di alterare la percezione dei fatti davanti all'autorità giudiziaria e di esercitare pressioni indebite, illegittime e intollerabili nel contesto del contenzioso economico tra le parti".
Secondo gli avvocati dell'imprenditore, le iniziative legali dell'ex compagna avrebbero finalità eminentemente patrimoniali: "queste iniziative non sono altro che una strategia calcolata, finalizzata esclusivamente a conseguire vantaggi patrimoniali del tutto ingiustificati, utilizzando fondamentalmente la figlia di un anno e trasformando gli strumenti processuali in mezzo di ricatto".
Nel mirino dei legali sono finite anche le testimonianze poste a fondamento della decisione del giudice, giudicate inattendibili: "Il provvedimento è stato inoltre fondato su dichiarazioni rese da una ex compagna del dottor Del Vecchio, che la difesa considera inattendibili e prive di riscontro oggettivo. Nei confronti della medesima risultano già avviati procedimenti di natura giudiziaria per condotte molto gravi, quali l'appropriazione indebita di beni di grande valore. Elementi che rendono ancor più necessaria una rigorosa verifica della credibilità delle dichiarazioni da lei rese".
Nello specifico, la difesa solleva riserve sulle modalità di acquisizione delle dichiarazioni rilasciate da Kornelia Strzelichowska: "Il ricorso presentato dalla difesa della signora Soldati poggia su un provvedimento di urgenza fondato su dichiarazioni estorte alla signora Kornelia Strzelichowska, raccolte a ridosso della rottura della relazione con il signor Del Vecchio, circostanza che pone interrogativi rilevanti sulla genuinità e sulla neutralità di quanto riferito".
I legali sottolineano che "la signora Kornelia Strzelichowska smentisce definitivamente che le possano essere attribuite le ricostruzioni in merito ai fatti avvenuti a bordo nelle notti tra il 22 e il 26 luglio", allegando a supporto una dichiarazione giurata redatta in data odierna e riservandosi "ogni iniziativa opportuna, anche in sede penale, per l'accertamento delle responsabilità di chi ha raccolto e diffuso tali dichiarazioni". Il team legale conferma infine di aver "già presentato querela nei confronti della signora Soldati e del suo difensore per i fatti penalmente rilevanti di diffamazione e calunnia" e preannuncia il deposito nelle prossime ore di "un ulteriore e corposo supplemento di querela. L'obiettivo è chiaro: far accertare con rigore tutte le condotte lesive, ogni dichiarazione mendace e ogni responsabilità".
I legali rimarcano infine l'estrema gravità della condotta processuale della controparte: "Il ricorso a dichiarazioni false, la contestazione pretestuosa di accordi formalmente sottoscritti e la prospettazione di ricostruzioni artificiose e mediaticamente costruite costituiscono un gravissimo e inaccettabile abuso dello strumento processuale. Qualora tali circostanze trovassero conferma nelle sedi competenti, si tratterebbe di condotte radicalmente incompatibili con i più elementari principi di lealtà processuale, di correttezza e di deontologia professionale".
La nota si chiude ribadendo piena fiducia nella magistratura: "La difesa confida che l'Autorità Giudiziaria, con il massimo rigore, accerti ogni responsabilità e ristabilisca integralmente e senza residuali ombre la verità dei fatti, liberando finalmente la vicenda da queste strumentalizzazioni".
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24














