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  • Roma - Venerdì 5 Giugno 2026

Delitto di Garlasco, Marco Poggi rompe il silenzio dopo 19 anni: "Si è giocato sulla morte di mia sorella Chiara"

In un'intervista esclusiva a Quarto Grado, Poggi esprime il suo malessere per la gestione mediatica della tragedia e accusa le speculazioni giornalistiche. La puntata, condotta da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero, offrirà un'analisi dettagliata delle dinamiche processuali e delle indagini, coinvolgendo esperti di criminologia e giornalismo.

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Il caso giudiziario di Garlasco torna al centro dei riflettori mediatici attraverso una testimonianza destinata a segnare un punto di svolta nel racconto pubblico della tragedia.

A distanza di quasi due decenni dall'omicidio di Chiara Poggi, consumatosi all'interno della villetta di famiglia il 13 agosto 2007, il fratello Marco Poggi ha scelto di superare la storica riservatezza che ha contraddistinto i suoi familiari, concedendo una lunga intervista esclusiva ai microfoni della trasmissione Quarto Grado.

L'intervento, programmato per la prima serata di oggi, venerdì 5 giugno, rappresenta la primissima apparizione del giovane davanti alle telecamere da quando la sorella è rimasta vittima del brutale assassinio.

I frammenti dell'intervista, diffusi in anteprima attraverso i canali social ufficiali del programma di approfondimento giornalistico targato Mediaset, mettono a nudo il profondo malessere accumulato dal ragazzo di fronte alla gestione mediatica e investigativa che ha circondato la vicenda nell'ultimo periodo, lamentando la mancanza di tutele attorno alla figura della vittima: “Ho sempre cercato di stare in una bolla, in quest’anno si è sentito di tutto. Si è giocato per un anno sulla morte, sulla vita di Chiara. Chi indagava poteva benissimo smorzare alcune piste. Le cose che mi hanno ferito di più sono quelle che riguardano Chiara e il voler rovinare un po’ il suo ricordo”.

Un duro atto d'accusa che punta il dito sia contro le speculazioni giornalistiche sia contro le strategie legali che hanno tentato di riaprire i faldoni del processo.

La puntata speciale condotta dai giornalisti Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero offrirà una ricostruzione geometrica e dettagliata di tutte le trame processuali e dei colpi di scena che hanno caratterizzato la vicenda in questi diciannove anni. Il focus della narrazione ripartirà dagli elementi probatori che portarono alla condanna definitiva a carico dell'ex fidanzato della vittima, Alberto Stasi, per poi allargarsi e approfondire i dettagli dell'indagine suppletiva che per mesi ha visto iscritto nel registro degli indagati Andrea Sempio, un giovane che figurava proprio nel ristretto nucleo delle amicizie più strette dello stesso Marco Poggi, posizione poi archiviata dalle autorità competenti. L'analisi delle parole del testimone e la scomposizione degli elementi scientifici del delitto saranno supportate da un dibattito in studio che vedrà il coinvolgimento di un ricco panel di esperti di cronaca e criminologia.

Tra le firme e i professionisti chiamati a commentare lo sfogo di Marco Poggi figurano la criminologa Roberta Bruzzone, lo psichiatra e profiler Massimo Picozzi, insieme ai giornalisti e opinionisti Carmelo Abbate, Paolo Colonnello, Candida Morvillo e Gianluca Zanella.

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