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  • Roma - Lunedì 8 Giugno 2026

Difesa, Germania: fallisce il progetto del nuovo caccia europeo "Fcas", intesa Merz-Macron per lo stop

Fatale il mancato accordo industriale e tecnologico tra i due colossi della difesa Dassault e Airbus. Salta la scadenza del 2040.

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I piani per la costruzione di una difesa aerea comune europea incassano un colpo durissimo, che rischia di ridisegnare gli assetti strategici e industriali del Vecchio Continente: il mastodontico progetto franco-tedesco finalizzato alla realizzazione del nuovo aereo da caccia di ultima generazione è ufficialmente naufragato. 

In base alle rivelazioni giornalistiche anticipate dalla testata tedesca Spiegel, il capo del governo di Berlino, il cancelliere Friedrich Merz, e l'inquilino dell'Eliseo, il presidente Emmanuel Macron, hanno sancito di comune accordo la definitiva interruzione del programma di armamenti, una commessa dal valore stimato in diverse decine di miliardi di euro.

Le conferme sul definitivo stop politico e militare sono arrivate direttamente da fonti qualificate interne all'esecutivo federale tedesco. I funzionari governativi hanno spiegato che le due cancellerie sono giunte alla medesima e inevitabile conclusione dopo aver preso atto delle insanabili divergenze industriali tra i partner tecnologici selezionati per l'impresa: il gruppo francese Dassault Aviation e il colosso transnazionale Airbus non sono infatti riusciti a trovare una quadra e a siglare un'intesa operativa vincolante sui criteri di sviluppo e sulla ripartizione delle competenze per la progettazione del velivolo.

Il programma era internazionalmente noto con l'acronimo "Fcas", corrispondente alla dicitura Future Combat Air System (Sistema Aereo da Combattimento del Futuro). L'architettura bellica del progetto non si limitava alla semplice costruzione di un jet tradizionale, ma era stata concepita come una vera e propria rete integrata d'avanguardia, studiata per permettere ai caccia con equipaggio umano di operare in perfetta sincronia e volare a fianco di flotte di droni di supporto, sia armati sia da ricognizione non armati.

Nelle intenzioni originarie dei ministeri della Difesa di Parigi e Berlino, il nuovo sistema d'arma avrebbe dovuto avviare la sostituzione progressiva dei caccia Eurofighter attualmente in dotazione alla Luftwaffe tedesca e dei Rafale impiegati dalle forze aeree francesi, fissando la data d'ingresso nei reparti operativi a partire dal 2040.

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