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- Roma - Martedì 28 Luglio 2026
Difesa, Tajani: "Chiesti 14,9 mld per Safe". Crosetto: "Scelta tecnica, poi decisione politica"
I due ministri in audizione parlamentare dopo il Vertice Nato. Le risorse Ue come alternativa ai titoli di Stato, a settembre il nodo dello scostamento di bilancio.
Il governo italiano punta sulle risorse europee dello strumento Safe per il comparto della difesa. "Abbiamo deciso di utilizzare Safe chiedendo un intervento di 14,9 miliardi entro la fine dell'anno, formuleremo la nostra proposta, poi dirà l'onorevole Crosetto per come investirli nell'anno successivo", ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani nel corso del dibattito seguito all'informativa sugli esiti del Vertice Nato di Ankara, resa insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto alle Commissioni riunite Affari Esteri e Difesa di Camera e Senato.
A margine dell'audizione, il titolare della Farnesina ha poi precisato che l'esecutivo ha al momento "prenotato" la quota dei fondi, rinviando a un secondo momento la quantificazione effettiva della spesa.
Lo strumento di azione per la Sicurezza dell'Europa nasce per sostenere gli Stati membri intesi a investire nella produzione industriale del settore della difesa mediante appalti comuni.
Sul piano finanziario, si tratta di una misura con precise ricadute di cassa, come chiarito dallo stesso Crosetto: "Per come è stato impostato, è uno strumento non aggiuntivo della spesa prevista a bilancio. Per cui in Italia il Safe è un'alternativa al BoT. È una scelta totalmente tecnica che il ministro farà entro la fine dell'anno: sui 14,9 miliardi di cui parlava prima il ministro Tajani, valuteremo quanto utilizzarne in modo tecnico in alternativa ai BoT e ai CcT, dal punto di vista della convenienza finanziaria".
La cifra finale resta dunque variabile, con stime che oscillano tra i "5, 6, 7, 8" miliardi: "Sulla base di quello che si deciderà di fare, il Ministero della Difesa prenderà quei capitoli che sono già impegnati e li spenderà sulle cose su cui sono impegnati utilizzando quel sistema di finanziamento. Non è una scelta politica" ma "tecnica", ha ribadito il ministro della Difesa.
Il vero passaggio politico sulla spesa militare avverrà invece al rientro dalla pausa estiva. Per Crosetto, infatti, la vera "scelta politica sarà lo scostamento di bilancio che voteremo, se voteremo, a settembre sullo 0,9 per la difesa e lo 0,6 per l'energia, perché quest'anno la procedura di inflazione ci consente di investire di più solo se faremo lo scostamento e in quel modo lo vedremo il 2027-28. Quelle saranno scelte politiche, sia sull'energia che sulla difesa".
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