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  • Roma - Giovedì 20 Agosto 2026

Dogane, Gallo a RaiNews24: «Intelligenza artificiale, salto di qualità nella lotta a frodi e contraffazione»

Il direttore dell’Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, intervistato da RaiNews24, analizza l’impatto delle nuove misure sui piccoli pacchi extra Ue, le strategie contro l’elusione dei dazi e il ruolo crescente dell’IA nei controlli. A Gioia Tauro una recente operazione ha acceso i riflettori anche sulle false classificazioni delle merci.

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di Maurizio Pizzuto

Miliardi di piccoli pacchi che ogni anno entrano nel mercato europeo, nuove strategie degli operatori per contenere il peso dei dazi e controlli doganali che diventano sempre più tecnologici. È uno scenario in rapida evoluzione quello delineato da Sergio Gallo, direttore dell’Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel corso di un’intervista rilasciata a RaiNews24. Un quadro nel quale la tradizionale attività investigativa si intreccia ormai con intelligence, analisi dei dati e intelligenza artificiale.

Il primo fronte è quello dell’e-commerce e delle spedizioni di basso valore provenienti dai Paesi extra Ue. Le dimensioni del fenomeno emergono dai numeri richiamati dallo stesso Gallo ai microfoni di RaiNews24: «Solo nel 2024 ci sono stati qualcosa come 4,5 miliardi di spedizioni di pacchi inferiori ai 150 euro, di cui più del 90% provenienti dalla Cina».

Il direttore dell’Antifrode ha chiarito anche un elemento essenziale del nuovo meccanismo: «Il dazio colpisce le singole categorie merceologiche e non l’intero pacco. Quindi, se un pacco al di sotto dei 150 euro contiene prodotti che appartengono a più categorie merceologiche, ovviamente il dazio aumenta».

L’Agenzia sta ora studiando gli effetti prodotti dalle nuove regole. Le informazioni, ancora in fase di elaborazione attraverso le strutture competenti e l’Ufficio Intelligence della Direzione Antifrode, segnalano secondo Gallo una leggera diminuzione delle spedizioni. Ma il dato forse più interessante riguarda la risposta del mercato: spedizionieri e grandi compagnie stanno infatti riorganizzando i flussi e aggregando le spedizioni per provare a ridurre l’incidenza dei nuovi costi.

«Gli spedizionieri, o anche le grandi compagnie di spedizione, stanno aggregando e quindi ristrutturando le modalità di spedizione di questi pacchi così da poter contenere i costi di questo dazio», ha spiegato il dirigente dell’Agenzia a RaiNews24.

Gioia Tauro, il caso dei prodotti chimici

Nell’intervista è stato affrontato anche il tema delle frodi vere e proprie. Gallo ha richiamato una recente operazione condotta nel porto di Gioia Tauro, realizzata grazie alla collaborazione tra la Direzione territoriale della Calabria e gli uffici centrali antifrode, compresa la struttura che si coordina con la Procura europea sul versante dell’evasione Iva.

I controlli hanno riguardato prodotti chimici utilizzati per la disinfezione delle piscine che, secondo quanto riferito dal direttore dell’Antifrode, erano stati fatti rientrare in una categoria merceologica diversa da quella propria del prodotto, con l’obiettivo di evitare l’applicazione del dazio più elevato.

Il caso apre una questione molto più ampia della singola operazione. «È un fenomeno abbastanza ampio», ha sottolineato Gallo, richiamando anche il tema tecnico dell’origine non preferenziale delle merci, particolarmente rilevante per alcuni prodotti e per il settore agroalimentare.

Per il dirigente, il risultato ottenuto a Gioia Tauro conferma inoltre l’importanza del coordinamento tra centro e territorio: «Questo dimostra una grande sinergia sia tra le strutture territoriali sia tra la Direzione centrale antifrode attraverso questa nuova struttura che abbiamo creato, cioè la Rete nazionale antifrode».

Intelligenza artificiale, la nuova frontiera dei controlli

Il passaggio forse più significativo dell’intervista di RaiNews24 riguarda però il futuro dei controlli. L’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo crescente nelle attività dell’Agenzia, con l’obiettivo non soltanto di aumentare il numero delle verifiche, ma soprattutto di renderle più mirate e qualitativamente efficaci.

«Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale all’interno dell’Agenzia delle Dogane è una grandissima scommessa», ha affermato Gallo, spiegando che per la Direzione Antifrode le nuove tecnologie consentono «un aumento anche qualitativo, non solo quantitativo, dei controlli».

L’innovazione tecnologica si inserisce, nelle parole del direttore, in un sistema italiano che può contare su una consolidata esperienza nei controlli e sulla collaborazione tra diverse istituzioni.

«Noi abbiamo un livello di controlli nei vari settori assolutamente superiore alla media europea», ha sostenuto Gallo, citando, accanto all’Agenzia delle Dogane, anche il lavoro svolto dalla Guardia di Finanza e dalle altre forze di polizia e i sistemi sviluppati nel tempo per rendere più efficace l’azione di contrasto.

Un esempio concreto di questa trasformazione digitale è “Autentica”, l’applicazione messa a disposizione dei funzionari doganali che operano nei porti e negli aeroporti.

«È stata creata un’app specifica che si chiama Autentica, che consente ai funzionari doganali che operano nei porti e negli aeroporti di verificare in maniera immediata se ci sono contraffazioni dei prodotti. Sta funzionando molto bene», ha spiegato Gallo nel corso dell’intervista a RaiNews24.

Il percorso non si ferma qui. L’intelligenza artificiale viene sviluppata anche a supporto delle attività della Direzione Antifrode e dei laboratori dell’Agenzia, indicati da Gallo come uno dei punti di eccellenza della struttura.

Dalle spedizioni dell’e-commerce alla corretta classificazione delle merci, fino alla lotta contro evasione Iva e contraffazione, dalle dichiarazioni rese da Sergio Gallo a RaiNews24 emerge così l’immagine di un’Antifrode chiamata a misurarsi con traffici commerciali sempre più veloci e complessi. Una sfida nella quale competenze investigative, cooperazione tra strutture, intelligence e nuove tecnologie diventano parti di una stessa strategia di controllo.

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