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- Roma - Lunedì 25 Maggio 2026
Elezioni Amministrative 2026: De Luca sbanca Salerno, centrodestra avanti a Reggio Calabria e Venezia. Chieti verso il ballottaggio
I dati delle ultime proiezioni delineano i nuovi equilibri nei principali capoluoghi al voto. Vincenzo De Luca stravince al primo turno superando il 58%, mentre a Reggio Calabria è plebiscito per Cannizzaro (sfiora il 70%). Venturini ipoteca Venezia sopra la soglia del 51%, mentre a Chieti Legnini si ferma a un passo dalla vittoria matematica aprendo la strada al secondo turno.
Le urne delle elezioni amministrative restituiscono la fotografia di un'Italia politica a due velocità, dove i pesi dei partiti nazionali si intrecciano con il radicamento dei singoli leader locali, all'interno di un quadro complessivo segnato da un marcato distacco dei cittadini dalla partecipazione democratica.
I dati definitivi sull'affluenza, diramati dalla piattaforma ministeriale Eligendo a scrutinio quasi ultimato nei 750 Comuni interessati dalla tornata, fissano il dato finale al 60,06%, registrando una contrazione di quasi cinque punti percentuali rispetto alle precedenti consultazioni.
La mappa del voto evidenzia forti asimmetrie geografiche: se l'Umbria si conferma la regione più virtuosa superando il 70,7% di votanti, il Molise si colloca all'estremo opposto, fermandosi a una partecipazione del 47,7%.
Nel Mezzogiorno i riflettori sono tutti puntati sulla Campania, dove si è consumato un vero e proprio sdoganamento dei vecchi equilibri strutturali.
La terza proiezione del consorzio Opinio per la Rai, strutturata su una copertura del 24% del campione, certifica la vittoria schiacciante e al primo turno di Vincenzo De Luca nella corsa a sindaco di Salerno. Il primo cittadino uscente incassa un perentorio 58% dei consensi, infliggendo un distacco incolmabile ai diretti inseguitori: l'esponente del centrodestra Gherardo Maria Marenghi si ferma al 15,6%, tallonato dal candidato espresso dall'asse Movimento 5 Stelle-Alleanza Verdi Sinistra, Franco Massimo Lanocita, che si attesta al 13,7%.
Una tendenza consolidata fin dalle primissime battute dello spoglio, che avevano visto De Luca oscillare stabilmente intorno alla soglia del 59% nelle rilevazioni pomeridiane. Spostandosi sul versante calabrese, i dati delle proiezioni blindano la netta affermazione della coalizione di centrodestra.
A Reggio Calabria, dove l'affluenza finale si è attestata al 65,10%, Francesco Cannizzaro viaggia verso una vittoria bulgara: i dati elaborati da Opinio Italia assegnano al candidato dello schieramento conservatore il 69,9% dei voti (in crescita rispetto al 68,8% delle ore precedenti). Una disfatta per il centrosinistra guidato da Domenico Battaglia, bloccato a un marginale 21,7%, mentre la proposta civica di Eduardo Lamberti Castronuovo non va oltre il 5%.
Nel Nord del Paese, la partita di Venezia si avvia a una rapida conclusione senza la necessità del ricorso al secondo turno. Nella laguna, la terza proiezione Rai allarga ulteriormente il divario a favore del candidato di centrodestra Simone Venturini, che allunga al 51,9% blindando la riconferma della città. Lo sfidante dello schieramento progressista, Andrea Martella, scivola al 38,4%, mentre la formazione "Ora!" guidata dall'economista Michele Boldrin si ferma a un modesto 3,5%.
L'unico vero scenario di incertezza e di rinvio del verdetto si registra in Abruzzo, dove la sfida per la guida del comune di Chieti sembra ormai instradata sui binari del ballottaggio. La quarta proiezione curata dall'Istituto demoscopico Noto Sondaggi per il gruppo Il Centro/Rete8 evidenzia come Giovanni Legnini, uomo di punta del centrosinistra unitario, non sia riuscito a sfondare la maggioranza assoluta, attestandosi al 48,5% nonostante un avvio che lo vedeva sfiorare il 50%. A contendersi l'accesso al secondo turno con l'ex commissario alla ricostruzione sono i due candidati di un centrodestra presentatosi diviso alla vigilia: Cristiano Sicari guida la spaccatura interna con il 25,8%, staccando nettamente Mario Colantonio – sostenuto ufficialmente anche dalla Lega – che raccoglie il 15,6%. Più staccati i candidati civici Alessandro Carbone (5,6%) e Giancarlo Cascini (3,6%).
Per quanto riguarda le altre sfide toscane mappate dagli exit poll iniziali, a Prato il centrosinistra resta avanti con Matteo Biffoni in una forbice tra il 49,5% e il 53,5%, mentre ad Arezzo si profila un vantaggio del centrodestra con Marcello Comanducci, stimato tra il 41,5% e il 45,5%.
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