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  • Roma - Giovedì 16 Luglio 2026

Emergenza caldo, al Ministero della Salute si riunisce la Cabina di regia: giugno 2026 il secondo mese più torrido di sempre

Il monitoraggio tra fine maggio e giugno evidenzia un aumento dei decessi circoscritto alla fascia dei grandi anziani over 85. Picco di allerta a Torino e oltre mille chiamate al numero di pubblica utilità 1500.

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Nuovo vertice al Ministero della Salute per valutare l'impatto sanitario dell'ondata di caldo eccezionale che ha colpito l'Italia. La Cabina di regia interistituzionale ha analizzato i dati raccolti dal 25 maggio al 30 giugno con il supporto epidemiologico della Regione Lazio, confermando che il mese scorso si è attestato come il secondo giugno più caldo di sempre sia a livello globale che europeo.

Le prime ondate di calore estreme, caratterizzate da bollini arancioni e rossi, si sono concentrate nella seconda metà di giugno, colpendo per una media di dieci giorni le città del Centro-Nord e per quattro giorni quelle del Sud. Il caso più emblematico ha riguardato la città di Torino, che ha vissuto in stato di massima allerta per ben ventitré giorni sui trentasei monitorati, registrando una situazione di rischio per oltre il sessanta per cento del periodo di riferimento.

Nonostante l'intensità dell'afa, l'analisi sulla mortalità giornaliera indica che l'eccesso di decessi medio a livello nazionale è rimasto molto contenuto, fermandosi al tre per cento. Gli esperti sottolineano che questo incremento ha risparmiato la maggior parte della popolazione anziana, concentrandosi in modo specifico e quasi esclusivo sulla fascia degli over 85, ovvero i cosiddetti grandi anziani.

L'unica anomalia locale rilevante si è verificata proprio a Torino, dove tra il 18 e il 30 giugno si è registrato un aumento di decessi statisticamente significativo per tutti i residenti sopra i sessantacinque anni.

Sul fronte dell'assistenza sanitaria d'emergenza, gli accessi ai Pronto Soccorso non hanno mostrato variazioni preoccupanti sul territorio nazionale, fatta eccezione per lievi incrementi riscontrati negli ospedali di Milano, Venezia e Palermo. Parallelamente, il numero di pubblica utilità 1500 ha registrato un forte sovraccarico in corrispondenza dei picchi di temperatura, superando la soglia delle mille telefonate. Le chiamate provengono soprattutto da anziani residenti in Lazio, Lombardia e Piemonte che necessitano di informazioni sui bollettini e di consigli per tutelare la salute, mentre le richieste più complesse segnalano disagi di tipo psicosociale e problemi all'apparato cardiocircolatorio.

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