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- Firenze - Martedì 4 Agosto 2026
Empoli, dal 18 al 20 settembre torna Contesto: la seconda edizione del festival esplora "La storia di profilo"
Tra piazze e chiostri cittadini, saggisti, narratori e storici racconteranno vicende e figure laterali per interpretare il presente. Tra gli ospiti Mishra, Bersani, Trione e Celestini.
Piazze e chiostri di Empoli si preparano ad accogliere la seconda edizione di Contesto, il Festival di storia contemporanea promosso dall'Ufficio Cultura e Turismo del Comune, in programma dal 18 al 20 settembre 2026.
L'iniziativa vedrà la partecipazione di giornalisti, saggisti e storici chiamati a rileggere gli eventi del presente attraverso il racconto di vite e figure – spesso marginali, laterali o scomode – che hanno segnato il corso della storia.
Il direttore scientifico del festival, Carlo Greppi, ha illustrato il senso di questo nuovo appuntamento: "L’idea è quella di percorrere la storia contemporanea attraverso le soggettività e le collettività che l’hanno partecipata, con uno sguardo attento alla storia “dal basso”: quindi a profili e figure in qualche misura minori, sottorappresentati o comunque non sempre considerati nel grande racconto della storia, i cui volti e le cui traiettorie biografiche affolleranno il centro storico di Empoli. La prima edizione era stata dedicata ai grandi temi della storia contemporanea, temi in larghissima misura molto attuali; questa, invece, vuole essere più un affondo nelle storie, attraverso le quali emergerà ancora quanto la storia, e a maggior ragione quella a noi più vicina, ci riguardi sempre. Per pensare l’umanità al plurale, insieme".
Il programma prenderà il via venerdì 18 settembre con il saggista indo-britannico Pankaj Mishra che, in dialogo con Paolo Di Paolo, approfondirà le fratture del panorama contemporaneo a partire dal suo volume Il mondo dopo Gaza. In serata, il dibattito "Politici & Politiche" vedrà il confronto tra Pierluigi Bersani e Alessio Mantellassi, mentre la chiusura sarà affidata al rapper e docente Alessio Mariani (Murubutu) con un talk dedicato all'evoluzione e alle radici letterarie del rap e della trap in Italia.
La giornata di sabato 19 settembre si aprirà con la lezione dello storico dell'arte Vincenzo Trione sulla figura di Banksy e sui linguaggi dell'artivismo, seguita dagli interventi di Beatrice Falcucci sulle esplorazioni tra Ottocento e Novecento e di Carmine Pinto sulla costruzione del mito dei fuorilegge. Valeria Galimi analizzerà l'impatto dell'Affare Dreyfus sulla figura dell'intellettuale pubblico, mentre Massimo Bucciantini ripercorrerà le vicende di Luciana Nissim Momigliano e Ludwik Fleck nei campi di concentramento. In serata, lo scrittore e illusionista Mariano Tomatis proporrà un affondo sul mentalismo come strumento di emancipazione femminile.
Domenica 20 settembre il calendario degli incontri vedrà gli interventi di Claudio Ferlan sulle figure di Emma Hale e Pedro Arrupe, di Valeria Deplano sull'eredità del colonialismo italiano e di Bruno Maida sull'impatto dei conflitti sull'infanzia. La storica Valentine Lomellini ripercorrerà l'evoluzione del terrorismo internazionale, mentre Chiara Colombini analizzerà la Resistenza attraverso le testimonianze individuali dei partigiani. Nel tardo pomeriggio l'editore Giuseppe Laterza racconterà la storia delle principali case editrici italiane del Novecento. Il festival si concluderà con l'appuntamento "Pasolini fronte/retro", che vedrà Ascanio Celestini intervistato da Carlo Greppi in merito al volume Pasolini. Una vita, anzi due.
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