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Sale la tensione tra il Patto Atlantico e il Cremlino.
Sale la tensione tra il Patto Atlantico e il Cremlino.
L’Estonia ritiene che i disturbi, provenienti dalla Russia, dei segnali GPS siano “una pericolosa azione deliberata che sconvolge la vita delle persone, mette a rischio la loro vita e potrebbe essere considerata un attacco ibrido da parte di Mosca”.
Stanno generando infatti problemi, ai voli di linea e alla circolazione delle navi, in molti paesi del vecchio continente.
Lo riferisce il ministro degli Esteri, Margus Tsahkna, promettendo che il problema verrà discusso con l’Unione europea e soprattutto con la Nato di cui il governo è membro. Il capo della diplomazia specifica inoltre di aver già affrontato la questione con i suoi omologhi di Finlandia, Lettonia,
Lituania e Svezia. Il Trattato di Washington, che ha istituito l’ente militare attualmente guidato da Jens Stoltenberg, prevede all’articolo 5 la clausola dell’autodifesa collettiva.
Quest’ultima impone ai partner di aiutare la nazione colpita da un’azione ostile a rispondere, se richiesto dalla stessa e in maniera proporzionale al danno subito, nei confronti dell’avversario che l’ha perpetrata dopo l’ok unanime del Consiglio Atlantico.
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