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  • Torino - Martedì 9 Giugno 2026

Fascino ancestrale in passerella: con "Hieroglam" il Museo Egizio di Torino diventa teatro della moda contemporanea

L'Accademia Iuad lancia un innovativo progetto espositivo e didattico in cui l'iconografia dei faraoni viene reinterpretata dai giovani designer di Milano e Napoli. Una capsule collection di trenta abiti scultorei dialoga con i capolavori storici dell'Archivio Mazzini — da Ferré a McQueen — e con le grandi icone del pop mondiale, da Michael Jackson a Beyoncé.

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Il simbolismo millenario della civiltà dei faraoni si trasforma in avanguardia sartoriale a partire da oggi all'interno di uno dei luoghi culturali più iconici del Paese. Le storiche sale del Museo Egizio di Torino fanno da cornice, fino al 15 giugno, a “Hieroglam”, l'inedito percorso espositivo e formativo ideato dall'Accademia Iuad. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di istituire un canale di comunicazione diretto tra i linguaggi dell'abbigliamento d'oggi, la ritualità del passato e l'immenso patrimonio storico dell'antico Egitto.

L'evento, la cui cura scientifica e artistica è stata affidata a Pasquale Esposito e Francesco Maffei, vede come assoluti protagonisti gli studenti dei corsi di moda delle sedi Iuad di Napoli e Milano. I giovani creativi sono stati impegnati nella progettazione e nel confezionamento di una speciale capsule collection formata da circa trenta outfit inediti, interamente ispirati alle suggestioni estetiche, ai miti e alle tradizioni formali della terra del Nilo.

L'itinerario della mostra si articola come un'esperienza fortemente immersiva per il visitatore, all'interno della quale i singoli capi di abbigliamento si tramutano in veri e propri vettori di storie e significati. Gli stilemi classici dell'iconografia egizia — tra cui spiccano le geometrie del sole, il profilo del serpente, l'occhio di Horus e le forme protettive degli amuleti — rinascono sotto forma di strutture moderne, contraddistinte da volumi architettonici e scultorei, complesse stratificazioni di tessuti e lavorazioni materiche dall'accentuata luminosità superficiale.

A valorizzare il lavoro di ricerca dell'accademia contribuisce l'inserimento nel percorso espositivo di una selezione di pezzi d'archivio storici provenienti dal prestigioso Archivio di Ricerca Mazzini. Si tratta di storici capolavori firmati da maestri assoluti della couture globale come Issey Miyake, Gianfranco Ferré, Roberto Cavalli e Alexander McQueen, fino a lambire le contaminazioni estetiche legate all'universo della musica pop e delle grandi star internazionali del calibro di Michael Jackson, Madonna, Beyoncé e Lady Gaga.

Attraverso questo mix, “Hieroglam” propone una riflessione profonda sul valore dell'abito inteso come codice di comunicazione e manifesto d'identità personale, evidenziando il magnetismo inesauribile che l'antico Egitto continua a esercitare sulla fantasia dei designer contemporanei. Un connubio perfetto tra didattica, approfondimento storico e pura sperimentazione visiva, visitabile a Torino da oggi fino a metà mese.

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