Federazione Apicoltori Italiani: nasce la Filiera dell'Ape Italiana
Il progetto sarà presentato il 29 ottobre 2023 a Piacenza, in occasione dell'edizione d'autunno di Apimell, la Fiera Internazionale dell'Apicoltura.
(Prima Notizia 24)
Venerdì 27 Ottobre 2023
Roma - 27 ott 2023 (Prima Notizia 24)
Il progetto sarà presentato il 29 ottobre 2023 a Piacenza, in occasione dell'edizione d'autunno di Apimell, la Fiera Internazionale dell'Apicoltura.
La Federazione Apicoltori Italiani (FAI) dà vita alla Filiera dell'Ape Italiana: il progetto, finanziato dal ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste verrà presentato il 29 ottobre 2023 a Piacenza, in occasione dell'edizione d'autunno di Apimell, la Fiera Internazionale di Apicoltura.

L'iniziativa è promossa grazie al Centro di Referenza nazionale per la Tutela e la salvaguardia dell'ape italiana (CRT4) coordinato dalla FAI, in collaborazione con Miele in Cooperativa (MIC), e si avvale della consulenza scientifica del Consiglio Nazionale per la Ricerca in Agricoltura e l'Analisi dell'Economia Agraria e del supporto tecnico dell'Associazione Italiana Allevatori Api Regine (AIIAR).

L'ape italiana è stata soggetta negli anni ad un processo di evoluzione e variabilità genetica che ha mutato l'identità e il comportamento delle colonie di api allevate nel nostro Paese; la certificazione della sottospecie di appartenenza, pertanto, oltre che essere monitorata va registrata alla Banca dati dell'Anagrafe Apistica Nazionale gestita dal ministero della Salute.

"Il nostro progetto - chiarisce il presidente della FAI Raffaele Cirone - mira a individuare le aree in cui il patrimonio genetico dell'ape italiana è ancora integro e a introdurre valori standard per il suo riconoscimento e buone pratiche per il suo miglioramento. Solo così potremo valorizzare un patrimonio di interesse collettivo che oggi conta circa due milioni di colonie".

La genetica delle api, insomma, è una cosa seria: al punto che i sistemi di riconoscimento razziale che un tempo erano affidati ad un operatore umano chiamato a descrivere particolari caratteristiche morfometriche delle api, vengono oggi affidati ai marcatori molecolari del Dna e all'intelligenza artificiale: sistemi innovativi, veloci e precisi, cui la Filiera dell'Ape Italiana sta già facendo ricorso per la necessaria azione di tutela del nostro patrimonio apistico nazionale.

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