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  • Taranto - Giovedì 20 Agosto 2026

Francesco Purromuto nuovo presidente dell’ICMG: guiderà i Giochi del Mediterraneo verso Pristina 2030

L’Assemblea Generale del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo affida al dirigente italiano un mandato quadriennale. Purromuto succede a Davide Tizzano e indica la rotta: «Coniugare tradizione e innovazione».

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di Andrea Valenti

È Francesco Purromuto (NELLA FOTO) il nuovo presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo (ICMG), organismo che riunisce i 26 Comitati Olimpici Nazionali dell’area mediterranea e i membri del Comitato Olimpico Internazionale appartenenti agli stessi Paesi.

L’elezione da parte dell’Assemblea Generale apre un nuovo capitolo nella storia dell’ICMG e affida a un dirigente sportivo italiano di lunga esperienza la guida dell’organizzazione per il prossimo quadriennio, quello che porterà fino al 2030 e ai XXI Giochi del Mediterraneo in programma a Pristina, in Kosovo.

Purromuto raccoglie un’eredità particolarmente importante e anche carica di significato umano: succede infatti a Davide Tizzano, indimenticato campione olimpico del canottaggio italiano, prematuramente scomparso dopo aver dedicato al movimento sportivo e ai Giochi del Mediterraneo una parte significativa del proprio impegno dirigenziale.

Nato a Messina nel 1953, Francesco Purromuto arriva alla presidenza dell’ICMG con un curriculum costruito tra governance dello sport, attività accademica e diritto sportivo internazionale.

Avvocato e docente di diritto del lavoro sportivo, nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi di primo piano in organismi nazionali e internazionali. Tra i più recenti figurano la presidenza della Corte Arbitrale della Federazione Europea di Handball (EHF) e quella della Commissione Legale dell’ICMG, ruoli che gli hanno consentito di maturare una conoscenza particolarmente approfondita delle dinamiche istituzionali e regolamentari dello sport internazionale.

Significativa anche la sua esperienza alla guida della Confederazione Mediterranea di Handball (MHC), della quale è stato presidente, coordinando l’organizzazione e la gestione di 35 campionati maschili e femminili disputati nell’intera area mediterranea.

Un percorso che ha contribuito a costruire intorno alla sua figura un consenso ampio, testimoniato anche dalla candidatura unica alla presidenza dell’ICMG.

Il mandato che si apre avrà davanti una sfida che va ben oltre l’organizzazione delle competizioni. L’obiettivo sarà quello di rafforzare ulteriormente la cooperazione tra i Comitati Olimpici Nazionali che si affacciano sul Mediterraneo e, allo stesso tempo, accrescere il peso e la riconoscibilità dei Giochi all’interno del movimento sportivo internazionale.

I Giochi del Mediterraneo rappresentano infatti non soltanto una grande manifestazione agonistica, ma anche un luogo di incontro tra Paesi, culture e popoli differenti, uniti attraverso lo sport in una regione del mondo caratterizzata da una straordinaria ricchezza storica e culturale.

Ed è proprio su questo equilibrio tra identità e cambiamento che Purromuto ha impostato il suo primo intervento da presidente.

Nel discorso pronunciato davanti all’Assemblea Generale, accolto con apprezzamento e applausi, il nuovo numero uno dell’ICMG ha indicato chiaramente la direzione del prossimo mandato.

«Sarà un quadriennio di transizione verso una nuova e moderna visione dei Giochi. La sfida è riuscire a coniugare tradizione e innovazione, e le premesse ci sono tutte!», ha sottolineato Purromuto.

Parole che delineano un programma nel quale la salvaguardia della storia e dei valori fondanti della manifestazione dovrà procedere insieme alla necessità di adeguare i Giochi ai profondi cambiamenti che stanno interessando lo sport internazionale.

Il prossimo quadriennio sarà quindi decisivo. Sullo sfondo c’è già Pristina 2030, appuntamento verso il quale convergerà progressivamente l’attività del Comitato e che rappresenterà uno dei principali banchi di prova della nuova presidenza.

Con Francesco Purromuto alla guida, l’ICMG sceglie dunque la continuità dell’esperienza ma, contemporaneamente, guarda a una fase di rinnovamento. Un percorso che parte dal patrimonio costruito negli anni e dall’eredità lasciata da Davide Tizzano per accompagnare i Giochi del Mediterraneo verso una dimensione sempre più moderna, internazionale e capace di fare dello sport un ponte tra le diverse sponde del Mediterraneo.

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