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- Taranto - Martedì 18 Agosto 2026
Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, una macchina televisiva mondiale: Gravity Media Italy firma la produzione broadcast
Sette regie mobili, circa 150 professionisti, almeno otto telecamere per impianto e un International Broadcasting Center a Cologno Monzese. Dal 21 agosto al 3 settembre la Puglia ospiterà 26 nazioni e 3.858 atleti. La Rai, host broadcaster, prevede oltre 100 ore di programmazione.
di Giovanna Guidi
Una grande competizione sportiva, ma anche una delle produzioni televisive più articolate dell’anno. I XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, in programma dal 21 agosto al 3 settembre, si preparano a trasformare la Puglia nel centro di un imponente sistema internazionale di riprese, collegamenti e distribuzione delle immagini.
A gestire una parte fondamentale della macchina produttiva sarà Gravity Media Italy, chiamata a mettere in campo un'infrastruttura broadcast costruita per seguire contemporaneamente le gare nelle diverse sedi della manifestazione e distribuire i segnali televisivi ai broadcaster titolari dei diritti.
I numeri restituiscono immediatamente la dimensione dell'evento. A Taranto 2026 sono attese 26 nazioni di Europa, Africa e Asia e 3.858 atleti, numero che potrebbe raggiungere quota 4.500 considerando delegazioni e qualificati. In programma 33 discipline, distribuite tra il capoluogo ionico e numerosi comuni della Puglia.
L’Italia ospita i Giochi del Mediterraneo per la quarta volta. La ventesima edizione rappresenta non soltanto un appuntamento sportivo internazionale, ma anche una grande vetrina per Taranto e per l'intero territorio pugliese, con ricadute attese sotto il profilo turistico, economico e mediatico.
A dare ufficialmente il via alla manifestazione sarà la cerimonia inaugurale nello stadio Erasmo Iacovone, completamente rinnovato e destinato a diventare uno dei simboli della nuova stagione sportiva della città.
L'Italia arriva all'appuntamento con un primato importante: è la nazione più medagliata nella storia dei Giochi del Mediterraneo. Una competizione nella quale, nel corso delle precedenti diciannove edizioni, hanno lasciato il proprio segno campioni come Pietro Mennea, Sara Simeoni, Jury Chechi, Federica Pellegrini e Vanessa Ferrari.
Per Taranto il Coni ha ufficializzato una squadra composta da 498 atleti, la delegazione più numerosa dell'edizione 2026. Seguono Turchia con 332 atleti, Francia con 330, Grecia con 281, Algeria con 268 e Spagna con 249.
Numeri che spiegano anche la portata della copertura televisiva. La Rai, host broadcaster, prevede infatti oltre 100 ore complessive di programmazione tra Rai 2, Rai Sport e RaiPlay, con 55 ore di diretta.
Dietro le immagini che raggiungeranno gli spettatori ci sarà un'organizzazione tecnologica particolarmente complessa. Gravity Media Italy impiegherà sette regie mobili – OB Van –, ciascuna affiancata da squadre dedicate formate da oltre venti professionisti.
Complessivamente saranno coinvolte circa 150 risorse.
Ogni produzione avrà un regista Gravity Media Italy e, mediamente, ciascun impianto sportivo sarà seguito da almeno otto telecamere. Per le competizioni outdoor entreranno in campo anche telecamere installate sulle moto, droni e mezzi nautici, con l'obiettivo di seguire le gare da prospettive differenti e realizzare una copertura adatta agli standard dei grandi appuntamenti sportivi internazionali.
Le produzioni affidate a GMI interesseranno, nel corso delle due settimane, tennis, ciclismo, triathlon, roller marathon, mezza maratona, tiro al piattello, canoa e kayak, canottaggio, vela e calcio, distribuiti su più venue.
Una parte decisiva dell'operazione si svolgerà a centinaia di chilometri dalla Puglia. La sede Gravity Media Italy di Cologno Monzese fungerà infatti da International Broadcasting Center (IBC).
Qui confluiranno i segnali provenienti dalle sedi di gara pugliesi prima della distribuzione ai broadcaster che hanno acquisito i diritti televisivi della manifestazione. Il sistema prevede inoltre collegamenti 5G di backup, pensati per garantire continuità e sicurezza al flusso produttivo.
Accanto alle dirette, ogni giornata dei Giochi avrà anche un racconto riassuntivo dedicato. Il team realizzerà infatti 45 minuti quotidiani di highlights, attraverso una struttura che vedrà impegnati quattro montatori e uno staff di quindici tecnici.
Una produzione che dovrà quindi funzionare simultaneamente su due livelli: quello distribuito sul territorio pugliese, a diretto contatto con le competizioni, e quello centralizzato di Cologno Monzese, dove sarà coordinata e gestita una parte essenziale del flusso televisivo internazionale.
A sottolineare la portata della sfida è Claudio Cavallotti, amministratore delegato di Gravity Media Italy.
«I Giochi del Mediterraneo rappresentano una sfida produttiva di assoluto livello internazionale. Metteremo in campo competenze, tecnologie e professionalità maturate nei più importanti eventi sportivi “globali” per offrire una copertura televisiva all'altezza dell'importanza dei Giochi. La complessità organizzativa è notevole: sette regie mobili operative, decine di risorse impegnate sul territorio e una regia centrale che coordinerà l'intero flusso produttivo. Ogni dettaglio è stato progettato per garantire qualità, affidabilità e continuità del servizio, grazie anche ad una squadra di oltre 150 professionisti che si muoveranno sul territorio pugliese in una finestra temporale molto ristretta. Il nostro obiettivo è raccontare non soltanto le competizioni, ma anche il valore umano e culturale che i Giochi del Mediterraneo rappresentano. Taranto sarà sotto gli occhi del mondo e crediamo che immagini di altissima qualità possano contribuire a valorizzare il territorio, gli impianti sportivi e l'organizzazione italiana. Per Gravity Media Italy questo progetto conferma la capacità di affrontare produzioni sempre più articolate, soprattutto in ambito internazionale, mettendo l'innovazione tecnologica al servizio dello sport d’èlite».
Taranto si prepara così non soltanto ad accogliere migliaia di atleti, ma a diventare per due settimane un grande palcoscenico televisivo internazionale. Dietro ogni gara, medaglia e immagine destinata a viaggiare nel Mediterraneo ci sarà una complessa infrastruttura produttiva chiamata a raccontare, insieme allo sport, anche il volto della Puglia e dell'Italia.
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