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  • Pavia - Giovedì 14 Maggio 2026

Garlasco, il giallo degli appunti ignoti: indagini su una bozza per l’archiviazione di Sempio

La Procura di Pavia scova annotazioni a mano in un fascicolo dei carabinieri non delegati alle indagini. Gli atti passano a Brescia per l’inchiesta sul filone corruzione.

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Emergono nuovi, inquietanti interrogativi sulle indagini relative all'omicidio di Chiara Poggi. Al centro del caso ci sono una decina di righe scritte a penna, scoperte lo scorso ottobre all'interno di un fascicolo del Nucleo informativo dei carabinieri di Pavia.

La particolarità risiede nel fatto che quel reparto non aveva ricevuto alcuna delega per le indagini condotte tra il 2016 e il 2017 a carico di Andrea Sempio, il giovane poi uscito di scena con un'archiviazione.

Gli appunti contengono correzioni e suggerimenti a una bozza della richiesta di archiviazione per il 38enne di Garlasco; modifiche che, stando a quanto emerso, sarebbero state poi effettivamente "recepite" nell'istanza definitiva presentata dagli allora pubblici ministeri.

Il ritrovamento di queste annotazioni scritte a mano in un ufficio non titolare dell'inchiesta ha spinto gli inquirenti pavesi a trasmettere gli atti alla Procura di Brescia. Spetterà ora ai magistrati bresciani, competenti per i procedimenti che coinvolgono i colleghi di Pavia, identificare l'autore di quelle note e chiarire perché un ufficio esterno alla catena di comando delle indagini avesse accesso e voce in capitolo sulla stesura di un atto giudiziario così delicato.

L'accertamento si inserisce nel più ampio filone investigativo che ipotizza episodi di corruzione dietro le quinte di uno dei casi di cronaca più complessi degli ultimi anni.

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