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- Torino - Giovedì 14 Maggio 2026
Salone del Libro 2026, l'appello di Bori per Gaza: "Disumano ciò che accade ai bambini"
L'assessore alla Cultura dell'Umbria scuote la platea di Torino durante l'inaugurazione. Un lungo applauso accompagna il richiamo alla tragedia umanitaria e alla sofferenza dei più piccoli.
L'inaugurazione del Salone del Libro di Torino 2026, che vede l'Umbria come regione ospite, è stata segnata da un momento di profonda riflessione civile.
Tommaso Bori, assessore alla Cultura della Regione Umbria, ha scelto il palco del Lingotto per lanciare un monito sulla crisi umanitaria in Medio Oriente, partendo proprio dal tema centrale di questa edizione, ispirato al capolavoro di Elsa Morante "Il mondo salvato dai ragazzini".
Il discorso di Bori si è focalizzato sulla sofferenza dei minori nel conflitto, colpendo la platea con parole dirette: “E non ci debbono abbandonare le immagini degli sguardi dei ragazzini e delle ragazzine scheletrici che cercano cibo e vestiti a Gaza, esposti alla fame e al gelo”.
L'assessore ha poi proseguito l'analisi citando i numeri drammatici dell'emergenza: “Cinquantamila ne sono morti sotto le bombe e per la malnutrizione, e anche questo è disumano”.
Le dichiarazioni dell'esponente umbro sono state accolte da un applauso scrosciante dei presenti, sottolineando la connessione tra il valore della letteratura e la necessità di non distogliere lo sguardo dalle tragedie della realtà contemporanea.
L'intervento ha voluto ribadire che la cultura, in una cornice così prestigiosa, ha il compito di farsi interprete della dignità umana e della protezione dei più vulnerabili.
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