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- Roma - Martedì 4 Agosto 2026
Gaza, il Qatar attacca Israele: "Ostacola l'accordo di pace con attacchi e uccisioni"
Dura presa di posizione del mediatore di Doha dopo le dichiarazioni di Trump. Al Ansari: "Nessuna motivazione di sicurezza può giustificare l'occupazione".
Il Qatar alza i toni contro il governo israeliano, accusandolo apertamente di bloccare il percorso verso la pace nella Striscia di Gaza. A formalizzare la posizione di Doha è stato il portavoce del ministero degli Esteri e mediatore negli incontri, Majed Al Ansari, all'indomani delle dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump circa la disponibilità di Hamas a disarmare a fronte del rifiuto di Tel Aviv di abbandonare i territori occupati.
"È chiaro alla comunità internazionale chi sta ostacolando l’attuazione dell’accordo. Il post di Trump sulla seconda fase, nonché il sostegno del presidente Trump a questo piano espresso nel post pubblicato nei giorni scorsi, attribuiscono la piena responsabilità alla parte israeliana. Quello a cui abbiamo assistito nell’escalation degli ultimi giorni, con attacchi mirati contro i civili e la caduta di oltre 30 martiri a seguito di questi attacchi continui, non è altro che un tentativo di ostacolare l’attuazione di questo piano e impedire il raggiungimento di soluzioni pacifiche riguardo al conflitto in quella zona", ha dichiarato Al Ansari.
Il rappresentante qatarino ha poi ribadito con fermezza la necessità di un completo disimpegno militare dalle zone occupate: "Per quanto riguarda l’eventuale ritiro di Israele, come abbiamo affermato molto chiaramente, riteniamo che Israele debba ritirarsi da tutti i territori che occupa, in conformità con il diritto internazionale. Tale occupazione non può essere giustificata da alcuna situazione di sicurezza, né attuale né passata, e pertanto il ritiro di Israele è un semplice dato di fatto ai sensi del diritto internazionale che non può essere contestato".
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