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- Roma - Lunedì 27 Luglio 2026
Germania, Merz dopo l'attentato a Berlino: "Dobbiamo capire come sia stato possibile". Rilasciato un secondo sospetto
Il cancelliere promette risposte sulla falla nella sicurezza al Pride. Identificata la vittima: è una donna polacca di 65 anni. Il padre dell'aggressore: "Gli hanno fatto il lavaggio del cervello".
"Tutti voi eravate presenti sabato a una celebrazione dell'apertura, della diversità e della libertà. Persone che festeggiavano pacificamente sono state attaccate da un islamista che voleva minare questi valori.
Dobbiamo reagire e soprattutto rispondere alla domanda su come sia possibile che un uomo classificato come tale possa recarsi indisturbato nei pressi della manifestazione di Christopher Street Day qui a Berlino e compiere questo attacco".
Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz nel corso di una conferenza stampa a Berlino, all'indomani dell'attentato che ha provocato un morto e 29 feriti ai margini del Gay Pride.
Sul fronte investigativo, una portavoce della Procura federale ha reso noto che un secondo uomo, inizialmente fermato nell'ambito delle indagini, è stato rilasciato poiché i sospetti a suo carico non si sono concretizzati.
Migliorano intanto le condizioni dei feriti ricoverati allo Charité di Berlino: tre di loro sono stati trasferiti in un reparto ordinario mentre un quarto resta in terapia intensiva ma in via di guarigione.
La vittima del raid è una cittadina polacca di 65 anni originaria di Varsavia, giunta nella capitale tedesca per la parata insieme alla figlia, rimasta a sua volta ferita ma sopravvissuta all'attacco avvenuto nel parco del Tiergarten, come confermato dal sindaco di Berlino Kai Wegner.
Nel frattempo emergono dettagli sul profilo del presunto attentatore attraverso le dichiarazioni rilasciate dal padre, il 64enne Tawfik, allo Spiegel. L'uomo, originario del sud del Libano e di fede sciita, ha escluso radicalizzazioni all'interno della famiglia spiegando di aver litigato in passato col figlio proprio per via della barba lunga, che considerava un campanello d'allarme, pur definendolo un ragazzo dal "cuore di un bambino". Rispetto a quanto accaduto ai margini della manifestazione, il genitore si è detto convinto che il figlio sia stato raggirato: "È stato sottoposto a un lavaggio del cervello".
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