
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 29 Maggio 2026
Giornata Mondiale senza Tabacco, in Italia calano le sigarette ma cresce l’uso di e-cig tra giovani e donne
Recenti indagini dell'Istituto Superiore di Sanità rivelano che circa 850 mila studenti tra 14 e 17 anni e oltre 93 mila tra 11 e 13 anni hanno utilizzato prodotti contenenti nicotina. Gli esperti avvertono sulla necessità di intensificare le campagne di prevenzione per contrastare questa tendenza.
In Italia diminuisce il numero di fumatori di sigarette tradizionali, ma il consumo complessivo di prodotti contenenti nicotina resta sostanzialmente stabile.
A evidenziarlo sono le più recenti indagini dell’Istituto Superiore di Sanità presentate in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco del 31 maggio, che mettono in luce una trasformazione delle abitudini di consumo, soprattutto tra donne, adolescenti e giovani adulti.
Secondo i dati raccolti dal sistema di sorveglianza Passi e dal Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’ISS, le sigarette elettroniche e i prodotti a tabacco riscaldato stanno progressivamente sostituendo le tradizionali “bionde”, frenando il calo complessivo dell’assunzione di nicotina nella popolazione.
Particolarmente allarmante è il quadro che riguarda i più giovani. Nel corso dell’ultimo mese circa 850 mila studenti tra i 14 e i 17 anni e oltre 93 mila ragazzi tra gli 11 e i 13 anni hanno utilizzato almeno un prodotto contenente nicotina o tabacco. In entrambe le fasce d’età, inoltre, il fenomeno interessa maggiormente le ragazze, che registrano percentuali superiori rispetto ai coetanei maschi. La sigaretta elettronica si conferma il dispositivo più diffuso tra gli adolescenti.
Tra gli studenti delle scuole superiori quasi un ragazzo su tre dichiara di averla utilizzata nell’ultimo mese, mentre cresce anche il numero di giovanissimi che ne fanno un uso quotidiano.
Un dato che preoccupa gli esperti è il cosiddetto policonsumo: oltre la metà degli studenti consumatori tra gli 11 e i 13 anni utilizza contemporaneamente più prodotti contenenti nicotina.
Le rilevazioni mostrano inoltre una crescente diffusione delle bustine di nicotina, un prodotto relativamente nuovo sul mercato che continua a guadagnare terreno tra gli adolescenti. Tra i ragazzi di età compresa tra 14 e 17 anni aumenta infatti il numero di coloro che dichiarano di averle sperimentate almeno una volta.
Gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità sottolineano come il consumo di nicotina sia spesso associato ad altri fattori di rischio, tra cui un maggiore consumo di alcol, episodi di ubriachezza e livelli più elevati di disagio psicologico, ansia e depressione.
Anche tra gli adulti il cambiamento delle abitudini appare evidente. Negli ultimi anni il consumo esclusivo di sigarette tradizionali è diminuito in modo significativo, ma la diffusione di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato ha rallentato la riduzione complessiva dell’uso di nicotina.
Il fenomeno emerge con particolare evidenza tra le donne e tra i giovani adulti, dove il calo del fumo tradizionale non corrisponde a una reale diminuzione dei consumatori di prodotti nicotinici.
L’Istituto Superiore di Sanità richiama quindi l’attenzione sulla necessità di rafforzare le campagne di prevenzione, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni. L’obiettivo è contrastare la crescente normalizzazione dell’uso di sigarette elettroniche e nuovi dispositivi che, pur percepiti spesso come meno pericolosi, contribuiscono a mantenere elevata la dipendenza da nicotina nel Paese.
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