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  • Teramo - Giovedì 16 Luglio 2026

Nutrizione: il Metodo BMS tra le 40 idee più innovative finanziate da "Resto al Sud"

Il Metodo BMS di Emiliano Bruni, innovativo sistema di nutrizione personalizzata, è riconosciuto tra le 40 esperienze imprenditoriali di "Resto al Sud".

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di Maurizio Pizzuto

Dall'Abruzzo alla ribalta nazionale dell'innovazione. Il Metodo BMS – Sistema Metabolico Bruni, ideato dal biologo molecolare e nutrizionista Emiliano Bruni, è stato inserito tra le 40 esperienze imprenditoriali più innovative e futuristiche sostenute dal programma "Resto al Sud" nel periodo 2018-2025. La storia del progetto è raccontata nel volume Storie di Resto al Sud, che raccoglie le iniziative considerate più rappresentative per capacità innovativa e impatto sul territorio.

Nato a Teramo e sviluppato con il contributo di professionisti abruzzesi, il Metodo BMS propone un approccio di nutrizione di precisione, basato sull'integrazione di dati genetici, clinici, antropometrici e psicologici per costruire percorsi alimentari personalizzati. Alla base del modello vi è il principio secondo cui non esistono diete universali, ma strategie nutrizionali che devono essere adattate alle caratteristiche biologiche di ciascun individuo.

Elemento centrale del progetto è eDiet, software clinico sviluppato grazie anche ai finanziamenti di "Resto al Sud", che consente di elaborare programmi nutrizionali personalizzati attraverso l'incrocio di informazioni genetiche, cliniche e cronobiologiche. Secondo i promotori, si tratta di una piattaforma unica nel panorama italiano, destinata a evolversi ulteriormente con l'integrazione di strumenti basati sull'intelligenza artificiale.

"Quando abbiamo iniziato a parlare di genetica applicata alla nutrizione – afferma Emiliano Bruni – sembrava una prospettiva lontana. Oggi la genomica rappresenta una delle frontiere più promettenti della medicina e della nutrizione clinica, e quel lavoro pionieristico trova un importante riconoscimento".

Tra i prossimi obiettivi del progetto figurano il potenziamento del test nutrigenetico BMS, l'evoluzione tecnologica della piattaforma eDiet e l'avvio di un percorso di alta formazione rivolto a biologi, nutrizionisti, medici e professionisti della salute, con l'obiettivo di diffondere il metodo in nuovi centri specializzati.

Sul piano scientifico il Metodo BMS si avvale della collaborazione del genetista internazionale Keith Grimaldi, tra i pionieri della nutrigenetica applicata, oltre al contributo dello psicoterapeuta Yuri Canfora e di Tiziana Rosini, nell'integrazione tra aspetti clinici, relazionali e organizzativi.

Partito dal primo centro pilota dell'Aquila, il modello è oggi presente in diverse regioni del Centro-Sud e punta ad ampliare la propria rete. L'inserimento tra le quaranta storie simbolo di "Resto al Sud" rappresenta, secondo i promotori, il riconoscimento di un percorso nato in Abruzzo e cresciuto attraverso ricerca, innovazione e trasferimento delle competenze nel settore della nutrizione di precisione.

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