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- Roma - Lunedì 25 Maggio 2026
Guerra elettronica nei cieli baltici: in tilt il Gps sul jet del Ministro della Difesa britannico, Londra sospetta sabotaggi da parte di Mosca
I sistemi di navigazione del volo della Raf con a bordo John Healey sono rimasti oscurati per alcuni minuti in prossimità del confine russo durante il rientro dall'Estonia. Dal ministero vige il massimo riserbo, ma i media del Regno Unito denunciano l'escalation delle manovre di disturbo e delle intercettazioni ravvicinate nei cieli dell'Europa orientale.
Le rotte aeree che costeggiano le aree calde del perimetro geopolitico russo continuano a trasformarsi nel teatro di una guerra elettronica invisibile ma ad altissima intensità, capace di lambire i vertici istituzionali delle potenze occidentali.
Il sistema di posizionamento globale Gps è andato completamente in tilt per la durata di alcuni minuti a bordo dell'aereo passeggeri della Royal Air Force (Raf) sul quale viaggiava il ministro della Difesa del Regno Unito, John Healey.
L'episodio, avvenuto nel corso della scorsa settimana, si è verificato proprio mentre il velivolo governativo stava completando la manovra di rientro da una visita diplomatica e militare in Estonia, sorvolando una porzione di spazio aereo situata in stretta prossimità con il confine geografico della Federazione Russa.
La notizia è stata rilanciata con forte rilievo dalle principali testate giornalistiche britanniche, le quali, citando fonti ufficiose ben informate all'interno degli ambienti dell'intelligence e della sicurezza di Londra, attribuiscono la responsabilità dell'accaduto a un'operazione mirata di disturbo delle comunicazioni e jamming satellitare attuata da postazioni terrestri o aeree riconducibili a Mosca.
Per il momento, il dicastero della Difesa di Whitehall ha preferito non rilasciare dichiarazioni formali o commenti ufficiali in merito alla natura intrinseca del presunto incidente tecnologico. Ciononostante, il Regno Unito – in piena convergenza strategica con gli altri Paesi partner dell'Alleanza Atlantica – ha più volte formalizzato negli ultimi anni accuse analoghe contro il Cremlino, ritenuto il regista di sistematici attacchi cyber ed elettronici volti a destabilizzare i sistemi di guida dei voli di Stato occidentali nei cieli dell'Europa orientale, sullo sfondo del persistente conflitto in Ucraina.
La tensione nei cieli non si limita tuttavia al solo oscuramento dei segnali di navigazione, ma si traduce frequentemente in rischiosi contatti ravvicinati tra vettori militari. Di recente, lo stesso ministro John Healey ha denunciato pubblicamente, attraverso la diffusione di immagini video declassificate, l'intercettazione etichettata come altamente pericolosa subita da un aereo spia e da ricognizione britannico in missione di monitoraggio sopra le acque internazionali del Mar Nero.
In quella specifica circostanza, risalente al mese scorso, due caccia intercettori dell'aeronautica russa avrebbero eseguito una serie di passaggi intimidatori a velocità elevata a una distanza minima stimata in appena sei metri dal velivolo di Londra, nel tentativo di alterarne la rotta e allontanarlo dall'area di sorveglianza.
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