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- Roma - Venerdì 26 Giugno 2026
In\Visible Cities XL torna tra Gorizia e Gradisca d'Isonzo: teatro itinerante e memoria protagonisti del weekend
In\Visible Cities XL torna a Gorizia e Gradisca d'Isonzo con eventi teatrali gratuiti, esplorando storia e identità attraverso esperienze immersive.
Prosegue il percorso di In\Visible Cities XL, la manifestazione che utilizza il linguaggio del teatro contemporaneo per raccontare luoghi, memorie e identità attraverso esperienze immersive. Nel fine settimana del 3 e 4 luglio, la rassegna farà nuovamente tappa tra Gorizia e Gradisca d'Isonzo, proponendo due produzioni firmate Quarantasettezeroquattro che invitano il pubblico a osservare il territorio da prospettive inedite. Entrambi gli appuntamenti sono a partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria.
Gorizia diventa un racconto da attraversare
Il primo appuntamento è in programma venerdì 3 luglio alle 18 con "Orfana la mia città", performance itinerante ideata da Riccardo Tabilio. Attraverso cuffie wi-fi e una narrazione audioguidata, gli spettatori saranno accompagnati lungo un percorso urbano che ripercorre la storia del confine orientale e delle trasformazioni che hanno segnato Gorizia nel corso del Novecento. La drammaturgia nasce dalle ricerche dello storico Alessandro Cattunar e dalle testimonianze raccolte insieme a Kaja Širok, offrendo un itinerario che attraversa alcuni dei momenti più significativi della città: dall'epoca asburgica alla Prima guerra mondiale, dall'affermazione del fascismo di confine fino alla nascita della frontiera tra Italia e Jugoslavia nel 1947. L'esperienza non si limita alla dimensione della visita guidata, ma coinvolge direttamente il pubblico in una riflessione sul rapporto tra spazio urbano, memoria e identità.
A Gradisca una riflessione sulle mascolinità negate
Il giorno successivo, sabato 4 luglio alle 21, gli spazi di Palazzo Torriani a Gradisca d'Isonzo ospiteranno "La forma del maschio", scritto e interpretato da Gioele Peressini. Lo spettacolo prende spunto dagli studi raccolti nel volume Mascolinità devianti: dall'ex Litorale austriaco all'ex Venezia Giulia di Marco Reglia e si inserisce nel progetto "Devianti. Storie di corpi e identità non conformi. 1900-1950". Attraverso documenti d'archivio e atti giudiziari, la performance porta in scena le vicende di uomini che, tra la fine dell'Ottocento e la metà del Novecento, hanno vissuto ai margini dei modelli di mascolinità imposti dai diversi regimi politici che hanno interessato questi territori. Ne emerge un racconto teatrale intenso che restituisce voce a storie spesso dimenticate, affrontando temi come il controllo sociale, la discriminazione e la libertà individuale.
Un festival che porta il teatro fuori dai luoghi tradizionali
Con l'edizione 2026, In\Visible Cities XL inaugura un nuovo percorso triennale all'insegna della sperimentazione, sintetizzato dal tema "Andare fuori". L'obiettivo è portare il teatro oltre gli spazi convenzionali, trasformando piazze, edifici storici, aree urbane e luoghi naturali in scenari di incontro tra ricerca storica, arti performative e nuove tecnologie. Una scelta che conferma la vocazione del festival a costruire esperienze partecipative, nelle quali il pubblico diventa parte integrante del racconto e il territorio stesso si trasforma in protagonista della scena.
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