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  • Roma - Giovedì 4 Giugno 2026

Infortuni sul lavoro, Inail: in 4 mesi denunce in aumento del 6,4%, decessi in calo del 4,5%

Le patologie legate a fattori di rischio ambientali sono aumentate del 17,7%. Le denunce tra gli studenti sono cresciute del 7,2%, ma gli infortuni nei progetti di alternanza sono calati del 54%. I maschi rappresentano il 58% delle segnalazioni.

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Il quadro statistico relativo alla sicurezza nei luoghi di impiego e di studio in Italia mostra dinamiche contrastanti nei primi quattro mesi dell'anno. Secondo i dati consolidati diffusi dall'Inail, le segnalazioni totali di sinistro arrivate agli uffici dell'istituto previdenziale fino al mese di aprile del 2026 hanno toccato quota 204.573.

Il dato evidenzia un incremento del 6,4% se paragonato alle 192.253 denunce che erano state depositate nello stesso lasso di tempo del 2025.

Al contrario, la nota positiva arriva dal computo delle tragedie più gravi: i decessi legati all'attività lavorativa evidenziano una contrazione, scendendo dai 291 casi del primo quadrimestre dello scorso anno ai 278 dell'orizzonte attuale, marcando una flessione del 4,5%.

Un capitolo decisamente più critico riguarda invece le patologie correlate ai fattori di rischio ambientali e professionali nelle fabbriche e negli uffici, le cui denunce hanno subito un'impennata del 17,7%, attestandosi a un volume complessivo di 38.992 casi.

Entrando nel dettaglio delle diverse tipologie di rischio, l'analisi comparativa focalizzata sui sinistri avvenuti strettamente durante lo svolgimento delle mansioni mostra un incremento delle lesioni del 5,2%, a fronte di un calo della mortalità pari al 7,7%. Per quanto concerne la mobilità e la componente degli infortuni in itinere — ovvero quelli che avvengono lungo il percorso di viaggio tra la propria abitazione e la sede d'impiego — si assiste a una crescita decisa delle segnalazioni, che aumentano dell'11,4%, mentre il bilancio delle vittime sulle strade resta stabile, facendo segnare esattamente 79 decessi in entrambi i periodi presi in esame.

Incrociando questi parametri con i dati mensili sull'occupazione forniti dall'Istat e depurando il calcolo dalla quota degli studenti, emerge l'indice di incidenza reale del fenomeno sulla popolazione attiva. Il tasso evidenzia un progresso di lungo periodo, passando dai 630 sinistri ogni 100mila lavoratori registrati nell'aprile del 2019 ai 564 rilevati nel medesimo mese del 2026, determinando una riduzione complessiva del 10,5%.

Tuttavia, se la stessa incidenza viene rapportata al solo dato dell'anno precedente, si registra una contrazione dei livelli di sicurezza, con un aumento dell'indice pari al 4,1% rispetto alle 542 denunce per 100mila occupati stimate nell'aprile del 2025.

Una fetta consistente dei monitoraggi elaborati dall'Inail si concentra sull'analisi della sicurezza negli istituti scolastici di ogni ordine e grado, i cui iscritti sono coperti dalla tutela dell'istituto. Le denunce che hanno interessato la popolazione studentesca fino ad aprile 2026 sono state 36.728, un valore in crescita del 7,2% rispetto ai 34.268 casi emersi nel primo quadrimestre del 2025.

All'interno di questo bacino, una flessione significativa riguarda gli infortuni patiti dai ragazzi impegnati nei progetti di alternanza e nei percorsi transitori di scuola-lavoro, calati del 54% nel confronto annuale. Il peso specifico della componente studentesca sul totale degli eventi registrati dall'Inail nel mese di aprile 2026 si attesta al 18%.

Sotto il profilo dei generi, il fenomeno penalizza maggiormente i maschi, che raccolgono il 58% delle segnalazioni (con una crescita dell'8,1% sul 2025), mentre la quota riferita alle studentesse si ferma al 42%, pur evidenziando un incremento del 6% su base annua.

La segmentazione anagrafica rileva infine come la stragrande maggioranza degli incidenti si concentri nelle fasce d'età più giovani: tre denunce su quattro colpiscono infatti gli alunni con un'età inferiore ai 15 anni, lasciando il restante 25% dei casi alla platea degli studenti dai 15 anni in su.

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