
- Prima Notizia 24
- Torino - Mercoledì 29 Luglio 2026
Intesa Sanpaolo: nel primo semestre utile a 5,6 mld, +1,5%. Messina: "I migliori 6 mesi della nostra storia"
Il Ceo rilancia sul progetto Mps-Mediobanca: "Obiettivo 2.000 miliardi di attività finanziarie entro il 2029".
Il Gruppo Intesa Sanpaolo archivia il primo semestre del 2026 con un utile netto in crescita del 6,5% a 5,6 miliardi di euro. Lo rende noto l'istituto di credito in una nota sui risultati finanziari.
"Il solido andamento economico e patrimoniale del semestre si è tradotto in una significativa creazione di valore per tutti gli stakeholder da parte del Gruppo, che si posiziona ai vertici mondiali per impatto sociale", sottolinea la banca, evidenziando come i conti confermino la capacità "di operare con successo in ogni scenario e di realizzare una significativa e sostenibile creazione e distribuzione di valore, con una prospettiva di utile netto per il 2026 migliorata a oltre 10 miliardi di euro".
I risultati registrati nei primi sei mesi si traducono in un ritorno per gli azionisti pari a 5,3 miliardi di euro di distribuzione maturata nel semestre, di cui 4,2 miliardi come dividendi (con circa 3,8 miliardi previsti a titolo di acconto da distribuire a novembre), che si sommeranno al piano di buyback da 2,3 miliardi di euro avviato a luglio 2026.
Sul fronte fiscale e sociale, il gruppo comunica di aver generato "3,6 miliardi di euro di imposte, in aumento di 0,4 miliardi rispetto al primo semestre 2025", garantendo al contempo "3 miliardi di euro di social lending" e "oltre 1,1 miliardi di euro già investiti nel periodo 2023–primo semestre 2026 per contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze".
Dal punto di vista della solidità finanziaria, Intesa Sanpaolo segnala un Common Equity Tier 1 ratio al 13,1% (13,8% considerando l'assorbimento delle imposte differite attive DTA) e "crediti in sofferenza quasi azzerati", con un'incidenza dei crediti deteriorati pari allo 0,8% netto (1,6% lordo) e un costo del rischio annualizzato a 20 centesimi di punto.
I proventi operativi netti crescono del 5,3%, sostenuti da commissioni nette (+4,9%), risultato dell'attività assicurativa (+5,5%) e interessi netti (+0,6%). "I risultati del primo semestre 2026 dimostrano la forte capacità di Intesa Sanpaolo di dare piena esecuzione al Piano d’impresa 2026-2029 e di conseguire tutti gli obiettivi prefissati. Registriamo infatti i migliori sei mesi della nostra storia, grazie anche al miglior trimestre di sempre, con un risultato netto pari a 5,6 miliardi di euro nel semestre e 2,8 miliardi di euro nel secondo trimestre", commenta il ceo Carlo Messina.
"Abbiamo conseguito livelli record di ricavi, commissioni e attività assicurativa, confermando la forza del nostro modello di business e la leadership tecnologica del Gruppo. Il ROE annualizzato si attesta al 20%, con un ROTE annualizzato pari al 25%, confermandoci ai vertici del settore bancario europeo per redditività", aggiunge l'amministratore delegato.
Messina è quindi tornato sulle operazioni di crescita esterna e sul consolidamento strategico del gruppo: "A giugno abbiamo presentato al mercato e agli azionisti del Monte dei Paschi di Siena un’offerta che dà loro la possibilità di unirsi ad una Banca che opera – con una prospettiva sostenibile nel tempo – al servizio degli azionisti, delle famiglie e delle imprese di ogni dimensione, dei territori e delle comunità, e che guarda con la massima attenzione al valore delle proprie Persone. L’obiettivo è dar vita insieme ad un gruppo ancora più solido e profittevole, protagonista in uno scenario globale di crescente complessità, in grado di mantenere un forte radicamento nell’economia, nella società, nelle capacità di sviluppo del nostro Paese".
"L’unione delle forze di Intesa Sanpaolo, della componente di Monte dei Paschi di Siena destinata a far parte del nuovo Gruppo e di Mediobanca consentirà di raggiungere i 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela entro il 2029, di espandere la leadership nelle attività al servizio di famiglie, imprese e gestioni patrimoniali, di dar vita ad un operatore di riferimento nel Credito al consumo, nel Wealth Management, nel Corporate & Investment Banking, e di crescere a livello internazionale. Il programma di assunzioni prevede l’ingresso nel Gruppo di 13.100 giovani", rimarca il manager.
"L’utile netto del nuovo Gruppo al 2029 è previsto superiore a 16 miliardi di euro, la distribuzione totale a favore degli azionisti è stimata in 61 miliardi tra il 2025 e il 2029. Il dividendo per azione è previsto in aumento a partire dal 2026", conclude Messina.
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