
- Prima Notizia 24
- Venerdì 24 Aprile 2026
Iran: Ghalibaf lascia i negoziati, il Ministro Araghchi vola a Islamabad
Teheran smentisce le divisioni interne: "Siamo tutti iraniani e rivoluzionari".
Si infittisce il mistero sulla stabilità della squadra negoziale iraniana impegnata nei delicati colloqui in Pakistan.
Secondo un'esclusiva dell'emittente d'opposizione Iran International, il presidente del Parlamento Mohammad Ghalibaf si sarebbe dimesso dal team a causa di profondi disaccordi interni.
Ghalibaf sarebbe stato rimosso per aver tentato di inserire la questione del nucleare nelle trattative con gli Stati Uniti, una mossa che gli sarebbe costata un duro rimprovero e le successive dimissioni.
A sostituirlo potrebbe essere Saeed Jalili, figura di spicco e rappresentante della Guida Suprema nel Consiglio supremo di sicurezza nazionale.
Nonostante le indiscrezioni, la leadership iraniana tenta di mostrare un fronte unito. Il presidente Masoud Pezeshkian e lo stesso Ghalibaf hanno condiviso sui social un messaggio identico per smentire le voci di fratture: “In Iran non ci sono radicali né moderati; siamo tutti 'iraniani' e 'rivoluzionari', e con la ferrea unità della nazione e del governo, con completa obbedienza al guida suprema della Rivoluzione, renderemo l’aggressore criminale un rimpianto”.
Anche Amoli Larijani, interpellato dall'agenzia Fars, ha ribadito che non vi sono divergenze nell'affrontare i nemici e ha accusato Donald Trump di voler “seminare discordia sostenendo che alcuni (funzionari iraniani) sono intransigenti e alcuni moderati e non possono prendere decisioni sui negoziati”.
Sul fronte operativo, il Ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha dato il via a un tour diplomatico che toccherà Pakistan, Oman e Russia. Araghchi ha voluto precisare la natura della missione, parlando di consultazioni strategiche piuttosto che di veri e propri negoziati: “Intraprendendo un tempestivo tour verso Islamabad, Mascate e Mosca. Lo scopo delle mie visite è coordinarmi strettamente con i nostri partner su questioni bilaterali e consultarmi sugli sviluppi regionali”, ha scritto su X, ribadendo che “i nostri vicini sono la nostra priorità”.
A Islamabad, Araghchi incontrerà il primo ministro pachistano Shehbaz Sharif e il capo dell'esercito Amir Munir. Questi incontri avvengono in un clima di estrema tensione, dove la dialettica tra le ali conservatrici e quelle più dialoganti del regime sembra farsi sempre più accesa, nonostante i tentativi ufficiali di ricondurre ogni decisione alla guida suprema della Rivoluzione.
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