
- Prima Notizia 24
- Venerdì 24 Aprile 2026
Porto di Napoli, sicurezza hi-tech: Cuccaro chiama Leonardo e Fincantieri per droni e monitoraggio subacqueo
Il presidente dell'AdSP del Mar Tirreno Centrale annuncia l'avvio di tavoli tecnici per il controllo dello scalo. Novità anche su trasporti integrati e transizione ecologica: a maggio il primo rifornimento GNL.
Il futuro del Porto di Napoli passa per l’integrazione urbana, la digitalizzazione dei trasporti e una sicurezza potenziata da tecnologie di ultima generazione. Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale, ha tracciato la rotta dello scalo partenopeo durante l’intervento al format Futura di Urania News, sottolineando come la metamorfosi dell'area sia inevitabile.
“L’Autorità portuale non può sottrarsi alla trasformazione, soprattutto in una città come Napoli, dove il porto è inserito nel contesto urbano. Penso al molo Beverello, dove si trova il principale hub del trasporto pubblico locale, che serve anche le isole del Golfo, con l’arrivo dei crocieristi e il collegamento con la metropolitana”, ha spiegato Cuccaro.
Tra le novità imminenti, il presidente ha annunciato l'attivazione di un collegamento metropolitano diretto tra porto, stazione e aeroporto, supportato da un'app per il biglietto unico integrato (bus, treno e aliscafo).
Sul piano della sostenibilità, Cuccaro ha espresso una visione pragmatica: “Sul fronte della transizione ambientale stiamo lavorando, ma nel trasporto marittimo non credo molto all’elettrificazione: esistono altre forme di propulsione meno impattanti. Nel mese di maggio è previsto il primo bunkeraggio di Gnl nel porto di Napoli, con il rifornimento di una nave da crociera”.
Infine, il capitolo sicurezza vede Napoli allinearsi ai grandi scali nazionali come Genova. La sfida sarà vinta attraverso partnership industriali d'eccellenza. “Non c’è molta differenza tra i porti del Sud e quelli del Nord. Scali come Napoli e Genova dispongono di infrastrutture simili, ma dovranno rafforzare sicurezza e controllo delle aree. Per Napoli abbiamo avviato un’interlocuzione con Leonardo e Fincantieri, rispettivamente per il controllo con droni a mare e il monitoraggio subacqueo”, ha concluso il presidente, delineando uno scalo sempre più protetto e monitorato sia in superficie che sotto il livello del mare.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
















