Nuovo attacco da parte dei russi contro la città di Zaporizhzhia, dove si trova la più grande centrale nucleare d'Europa. E' quanto riferisce il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleksandr Starukh, citato dall'Ukrainska Pravda. "I russi - ha detto - hanno lanciato un attacco missilistico contro un impianto industriale nella città di Zaporizhzhia".
La Russia ha lanciato un'accusa secondo cui più dieci prigionieri di guerra sarebbero stati uccisi dall'Ucraina con un colpo di pistola alla testa. Di questo, ha dichiarato in una nota il Ministero della Difesa russo, ne dovrà rispondere il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Zelensky e i suoi scagnozzi dovranno rispondere davanti al tribunale della storia, ai popoli della Russia e dell'Ucraina, per tutti e per ogni prigioniero torturato e ucciso".
Dei prigionieri uccisi ci sarebbero alcuni video, al momento sotto esame da parte dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i Diritti Umani. "Siamo a conoscenza dei video e li stiamo esaminando. Le accuse di esecuzioni sommarie dovrebbero essere prontamente, pienamente ed efficacemente indagate, e tutti gli autori ritenuti responsabili", ha spiegato la portavoce dell'Ohchr, Marta Hurtado.
L'Agenzia di Frontiera della Finlandia ha presentato, oggi, il piano di chiusura del confine con la Russia, che prevede la costruzione di un recinto di 200 km, su un totale di 1.300 km di confine, che costerà quasi 380 milioni di euro. Il recinto, ha detto il responsabile del progetto, sarà costituito da un filo spinato, telecamere utili alla visione di notte, altoparlanti e luci.
Gli Usa "non avranno discussioni con la Russia sulla pace in Ucraina senza che Kiev ne sia parte". E' quanto ha riaffermato John Kirby, portavoce del Consiglio Americano per la Sicurezza Nazionale. "Non stiamo partecipando a discussioni sulla fine della guerra con la Russia. Ci affidiamo a Zelensky, spetta a lui decidere quando", ha proseguito Kirby.
La Polonia, intanto, non permette l'entrata nel suo territorio alla delegazione russa che avrebbe dovuto prendere parte al summit dell'Osce. Lo hanno reso noto fonti di Varsavia.
I raid missilistici attuati da Mosca hanno disattivato circa metà del sistema energetico ucraino. Così il premier, Denys Shmyral, nel corso di un briefing con il Vicepresidente Esecutivo della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis. "Solo il 15 novembre, la Russia ha lanciato circa 100 missili contro le città ucraine. Quasi la metà del nostro sistema energetico è stato disabilitato", dice.
La Turchia avvierà un esame tecnico-commerciale per la realizzazione di un hub energetico utile all'esportazione di gas dalla Russia all'Europa. A dirlo è il Presidente turco, Recep Tayyp Erdogan, durante una conversazione telefonica con l'omologo russo Vladimir Putin. Il progetto, ha detto Erdogan, è "un obiettivo comune".
Dopo che i Repubblicani hanno conquistato la Camera statunitense, il Congresso americano "sospenderà il sostegno senza riserve al regime nazionalista dell'Ucraina", dato che "l'America ha sempre abbandonato i suoi amici". Così il Vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitry Medvedev. Il comportamento dei cittadini americani, prosegue, "comincerà a indirizzarsi verso la realtà e ciò continuerà a crescere fino a che il Congresso sospenderà appunto il suo sostegno a Kiev".
Secondo quanto riferisce Unian, l'amministrazione comunale di Kiev ha raccomandato ai cittadini di fare scorte d'acqua e cibo, in vista di ulteriori attacchi da parte dell'esercito russo, nonchè di prepararsi a interruzioni dell'elettricità di lunga durata.
E' in corso la "fortificazione" a difesa della Crimea. Ad annunciarlo è il leader della Repubblica russa, Serghei Aksyonov, ripreso da Interfax. "Le misure prese oggi dalle forze armate russe e dalle forze dell'ordine su istruzione del presidente - ha proseguito - sono sufficienti per fare sentire al sicuro i cittadini" e, nel contempo, gli stessi provvedimenti dovrebbero essere attuati "prima di tutto e soprattutto nella regione di Kherson". Da aprile, la Crimea è in "allarme giallo" per possibili atti di terrorismo.
I gasdotti Nord Stream 1 e 2 sono esplosi per un 'grave sabotaggio', perchè su molti oggetti estranei trovati nell'area 'sono state trovate tracce di esplosivi'. Così il procuratore svedese Mats Ljungqvist, direttore delle indagini sulle esplosioni del 26 settembre, ripreso dai media svedesi. "Il gasdotto Nord Stream è stato colpito da un grave sabotaggio, sono stati trovate tracce di esplosivi su diversi oggetti estranei rinvenuti", ha detto Ljungqvist.
E' possibile che la guerra arrivi alla sua fine prima che l'Ucraina riesca a liberare tutti i territori con l'uso di mezzi militari. Così il consigliere presidenziale ucraino, Mykhailo Podolyak, commenta quanto dichiarato dal Capo di Stato Maggiore degli Stati Uniti, Mark Milley, per il quale la probabilità che Kiev riesca a liberare tutti i territori dagli occupanti russi, Crimea inclusa, è molto bassa.
Una soluzione pacifica al conflitto tra Russia e Ucraina "è possibile. Però bisogna che tutti si impegnino per smilitarizzare i cuori. Dobbiamo essere tutti pacifisti. Volere la pace, non solo una tregua che magari serva solo per riarmarsi". Così, alla Stampa, Papa Francesco, alla vigilia della sua visita ad Asti. Il Vaticano, prosegue, è disponibile a "fare tutto il possibile per mediare e porre fine al conflitto in Ucraina".
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