Ultim’ora

Cronaca

  • Prima Notizia 24
  • L'Aquila - Mercoledì 27 Maggio 2026

L'Aquila: inchiesta "Coca Delivery", 40 indagati, smantellata rete dello spaccio porta a porta

I Carabinieri, sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia di L'Aquila, hanno smantellato tre organizzazioni criminali interconnesse, attive nel traffico di stupefacenti nel capoluogo e nei comuni circostanti. Le bande reclutavano giovani albanesi, facendoli arrivare con visti turistici e fornendo loro supporto logistico. Durante l'operazione, è stato sequestrato un chilo di cocaina e oltre cento assuntori sono stati segnalati.

Condividi questo articolo

Un'imponente operazione di contrasto alla criminalità organizzata ha interessato l'intero hinterland aquilano, portando alla luce un collaudato e capillare sistema di spaccio strutturato per eludere i controlli delle forze di polizia.

I Carabinieri della Compagnia di L'Aquila hanno dato esecuzione a un'ordinanza di misure cautelari emessa su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) locale. Il provvedimento colpisce i componenti di tre diverse consorterie criminali, chiamati a rispondere, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione continuata di droga in concorso. L'attività sul campo — denominata in codice "Coca delivery" — è stata condotta dagli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile con il supporto dei reparti territoriali dell'Arma, l'ausilio aereo di un elicottero del 16° Nucleo di Rieti, il fiuto delle unità cinofile di Chieti e l'impiego delle Squadre di Intervento Operativo provenienti dall'8° Reggimento "Lazio" e dal 10° Reggimento "Campania".

Il percorso investigativo ha preso le mosse nel gennaio 2025, scaturendo da una serie di arresti in flagranza eseguiti nei confronti di spacciatori attivi al dettaglio. Gli approfondimenti successivi, sviluppati anche grazie al monitoraggio informativo delle Stazioni dei Carabinieri di Sassa e Montereale, hanno permesso di mappare una rete logistica flessibile e di notevole spessore organizzativo, capace di riorganizzarsi rapidamente e di assicurare una fornitura incessante di polvere bianca sul mercato locale.

Stando alle risultanze dei militari, i promotori del network provvedevano al reclutamento di giovani manovali della droga direttamente in Albania, favorendone l'ingresso in Italia tramite visti turistici regolari. Una volta giunti a destinazione, i corrieri venivano dotati di tutto il necessario per operare: vetture a noleggio per le consegne a domicilio, utenze telefoniche dedicate e alloggi situati nelle aree periferiche del capoluogo abruzzese e nei centri della provincia.

Per ridurre i rischi, il sodalizio si avvaleva di intermediari e autisti del tutto incensurati. Inoltre, in caso di coinvolgimento in blitz o fermi di polizia, i soggetti impiegati — non appena riottenevano la libertà — venivano fatti rientrare stabilmente nel Paese d'origine, rendendosi di fatto irreperibili.

I riscontri tecnici e documentali hanno permesso agli inquirenti di retrodatare l'inizio delle attività illecite delle tre bande fino al 2022. I tre gruppi, pur mantenendo una propria autonomia strutturale, cooperavano in modo sinergico alternandosi nella gestione delle piazze di spaccio della conca aquilana.

Nel corso dei mesi di indagine, i Carabinieri hanno effettuato 16 arresti in flagranza durante le fasi di trasporto e cessione della merce, portando al sequestro complessivo di circa un chilogrammo di cocaina pura. I calcoli contabili effettuati dagli specialisti dell'Arma stimano un volume d'affari complessivo pari a circa 125mila euro, legato alla vendita tracciata di oltre 3.200 dosi singole.

L'indagine ha avuto pesanti ripercussioni anche sul piano del consumo locale, con l'identificazione e la contestuale segnalazione alle Prefetture di oltre cento assuntori abituali. Il bilancio finale dell'inchiesta conta complessivamente 135 capi d'accusa formalizzati a carico di 40 indagati; i militari hanno bloccato i destinatari delle misure presenti sul territorio nazionale, attivando contestualmente i canali di cooperazione internazionale per rintracciare i soggetti fuggiti all'estero.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti