
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 5 Agosto 2026
La riforma tributaria completa il suo iter: il Cdm approva tre nuovi provvedimenti delega
Dalle agevolazioni per i nuclei familiari al concordato per le imprese, fino alla revisione dei benefit aziendali per le auto: il dicastero dell'Economia definisce gli ultimi dettagli normativi. Leo: "Raggiunto un traguardo storico".
Il processo di revisione del sistema fiscale italiano giunge al suo atto conclusivo. Con il via libera definitivo espresso dal Consiglio dei Ministri a tre decreti attuativi della delega tributaria, l'esecutivo apporta una serie di correttivi strutturali che toccano da vicino le detrazioni per i parenti, il concordato preventivo biennale e la tassazione sui benefit concessi dai datori di lavoro.
L'approvazione delle misure viene commentata con grande enfasi dal viceministro dell'Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, che non esita a definire "storico" il risultato conseguito con il completamento della riforma.
Sul fronte delle agevolazioni per i carichi di famiglia, l'intervento normativo va a rimodulare il prelievo Irpef per superare alcune rigidità applicative sorte di recente, tutelando in particolar modo i nuclei con componenti disabili. La novità principale risiede nell'eliminazione dell'obbligo di convivenza o di percezione di assegni di sostentamento per poter beneficiare dei servizi di welfare aziendale destinati agli "altri familiari" diversi da coniuge e figli.
Questa modifica, applicabile con efficacia retroattiva a partire dalla stagione fiscale 2025, evita che i contribuenti perdano le tutele di cui hanno goduto secondo il quadro normativo precedente. Rimangono comunque inalterate le soglie di reddito per essere considerati a carico, fissate a 2.840,51 euro generici e a 4.000 euro per i figli entro i 24 anni di età.
Importanti novità interessano anche il mondo delle attività economiche e dei professionisti che aderiscono al concordato preventivo. Accogliendo le osservazioni formulate dalle commissioni parlamentari, il testo introduce uno scudo quadriennale sui controlli per il periodo compreso tra il 2020 e il 2023, affiancato da un pacchetto di premialità e semplificazioni procedurali sui rimborsi e sulle rateizzazioni per chi sceglierà di rinnovare l'accordo con il fisco.
In merito all'integrazione tra POS e registratori di cassa, viene stabilita una franchigia di tolleranza del 5% prima dell'irrogazione di eventuali sanzioni per disallineamento tra incassi elettronici e corrispettivi.
In ultimo, il pacchetto di Decreti riorganizza la disciplina dei fringe benefit legati all'assegnazione dei veicoli aziendali ad uso promiscuo. La tassazione forfettaria basata sui parametri ACI e differenziata in base alle emissioni non sarà più riservata alle vetture di prima immatricolazione, ma potrà essere applicata anche ai mezzi riassegnati a nuovi dipendenti. Il criterio di calcolo terrà conto principalmente dell'anzianità dell'autoveicolo: il regime ordinario rimarrà valido per i primi cinque anni di vita del mezzo, mentre dal sesto anno in poi si verificherà un incremento del 50% del valore imponibile del benefit.
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