
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 14 Agosto 2026
Leone XIV: "Calpestata la dignità dei migranti minorenni, serve tutela piena dei diritti"
Nel messaggio per la 112ª Giornata del Migrante e del Rifugiato, Leone XIV chiede un cambio di prospettiva: "Spostare l'asse dalla gestione dei flussi alla protezione dei più vulnerabili".
Un accorato appello per la salvaguardia dei bambini e degli adolescenti coinvolti nei percorsi migratori mondiali arriva da Papa Leone XIV, in occasione del messaggio diffuso per la 112ª Giornata del Migrante e del Rifugiato.
Il Pontefice accende i riflettori su una realtà drammatica e in costante aumento, segnata da guerre, povertà ed emergenze ambientali che costringono ogni anno milioni di giovanissimi a lasciare la propria terra. “I minori sono i più vulnerabili all’interno dei flussi migratori mondiali. Ogni anno, milioni di bambini e adolescenti sono costretti ad abbandonare la propria terra a causa di guerre, povertà, violenze, disastri ambientali e altre tragedie e purtroppo il loro numero continua ad aumentare. Le responsabilità economiche, politiche e militari di questo disastro sono immani.
La sofferenza non si esaurisce nello spostarsi: vi sono giovanissimi che hanno perso genitori, fratelli, sorelle e amici e sono testimoni di violenze indicibili. Altri, separati per lunghi periodi dai propri familiari, tentano di ricongiungersi a loro, vivendo nel frattempo l’angoscia della lontananza.
Vi sono poi minori che affrontano il tragitto insieme ai genitori, esposti tuttavia a condizioni estreme e traumatiche. Non possiamo infine dimenticare la tragica condizione di quanti vengono separati dai genitori a causa del rimpatrio”, dichiara il Santo Padre nel suo messaggio.
Un quadro a cui, aggiunge il Papa, “si sommano altre tragedie: le morti lungo le rotte migratorie, la tratta e lo sfruttamento, il reclutamento per l’impiego di minori nei conflitti armati, la violenza sessuale, i matrimoni forzati e le atrocità subite o viste durante il tragitto. In troppi modi la loro dignità viene calpestata”.
Di fronte a questo scenario, il Pontefice sollecita una profonda presa di coscienza e un fermo impegno istituzionale. Per il Santo Padre “anche uno solo di questi bambini ci chiama ad aprire occhi e cuore all’ascolto profondo della storia, ai timori e ai sogni di ciascuno di loro, superando quel distacco che riduce l’essere umano a un dato statistico che non ci coinvolge direttamente. E’ un invito a riconoscere il bambino nella sua dignità, prima ancora della sua condizione di ‘migrante’, e a tutelarne i diritti fondamentali”.
Il richiamo interpella direttamente le autorità civili: “Anche uno solo di questi bambini, nel contesto delle istituzioni civili, ci chiama a riaffermare il principio del superiore interesse del minore. Le istituzioni pubbliche e private sono tenute a mettere al centro la protezione e la dignità di ogni singolo bambino e adolescente. Ciò comporta l’adozione di efficaci strumenti legali di protezione, promuovendo i ricongiungimenti familiari e scongiurando i traumi della separazione”.
Infine, la richiesta di una svolta radicale nelle politiche di accoglienza: “E’ urgente un cambio di prospettiva: occorre spostare l’asse del dibattito dalla mera gestione dei flussi alla tutela piena e immediata dei diritti umani”, conclude Leone XIV.
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