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- Roma - Venerdì 14 Agosto 2026
Lavoro, Ilo: disoccupazione giovanile in calo in Italia, ma ci sono 4 giovani disoccupati per ogni adulto occupato
Migliora l'indice sui Neet, ma il miglioramento dei dati sconta la flessione demografica. Pesano precarietà e divari territoriali.
Il mercato dell'occupazione giovanile in Italia registra un incoraggiante calo della disoccupazione nei primi mesi del 2026, ma deve fare i conti con nodi strutturali ancora irrisolti.
È la fotografia scattata dall'ultimo rapporto dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo), che sottolinea come il miglioramento dei dati numerici sia fortemente condizionato dal progressivo calo demografico — con la fascia 15-24 anni scesa dai 9 milioni del 1984 a meno di 6 milioni nel 2024 — e da una ridotta partecipazione complessiva.
Il nostro Paese continua infatti a mostrare parametri meno favorevoli rispetto alla media continentale, evidenziando un rapporto di quasi 4 giovani disoccupati per ogni adulto over 25 nella medesima condizione. Se da un lato spicca il dimezzamento dei Neet nell'ultimo decennio (passati dal 25,7% del 2015 al 13,3% del 2025, il miglior recupero in ambito Ue), dall'altro emerge che gran parte dei giovani fuori dal circuito formativo e lavorativo risulta totalmente inattiva piuttosto che in cerca di impiego.
A questo si aggiunge la qualità dell'occupazione trovata: nel 2025 oltre il 31% dei lavoratori tra i 15 e i 29 anni aveva un contratto a termine, mentre il 61,4% era inserito in un regime di part-time involontario.
Permane inoltre il fenomeno della sovraqualificazione, che interessa un laureato su quattro e un diplomato su tre, a dimostrazione di una difficoltà del sistema produttivo nell'assorbire e valorizzare le competenze.
Il quadro si completa con marcate spaccature geografiche e di genere, con il tasso di occupazione dei giovani tra i 20 e i 34 anni che al Nord tocca l'81,4% contro il 54% registrato nel Mezzogiorno.
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