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  • Roma - Mercoledì 17 Giugno 2026

Lirica e danza, Roma: presentato il cartellone 2026/27 del Teatro dell'Opera, si inizia con "The Rake's Progress" di Stravinskij

Tra le grandi novità spiccano il ritorno della lirica nello storico palcoscenico del restaurato Teatro Valle con Rossini e una serata speciale in sinergia con Santa Cecilia per fare memoria delle vittime delle stragi mafiose del 1992.

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La Fondazione lirica del Teatro dell'Opera di Roma svela i dettagli della programmazione per la prossima stagione teatrale, delineando un percorso artistico di altissimo profilo che si articolerà tra grandi ritorni, debutti internazionali e importanti recuperi di spazi storici della città.

Il sipario si alzerà ufficialmente il 27 novembre con il capolavoro di Igor Stravinskij, che vedrà la concertazione del direttore musicale Michele Mariotti e l'esordio a Roma del regista iberico Rafael R. Villalobos. Il cartellone, che mette in fila dodici allestimenti inediti, vedrà alternarsi sul podio e alla regia firme del calibro di Robert Carsen — impegnato nella concertazione dell'opera di Gluck ad aprile — e Barrie Kosky, atteso a maggio per dirigere il dramma di Šostakovič.

La vera svolta della stagione 2026-2027 risiede in due tasselli dal profondo valore civile e storico. In autunno si registrerà la formale riconsegna del Teatro Valle alle produzioni operistiche dopo i lunghi interventi di restauro promossi dall'amministrazione locale. Per l'occasione, la struttura ospiterà una nuova lettura della celebre partitura rossiniana dedicata a Cenerentola, curata da Mario Martone, riallacciandosi direttamente alla storica recita d'esordio del gennaio 1817 che avvenne proprio in quel teatro.

Il secondo appuntamento di rilievo è fissato per il 23 maggio 2027, quando il Costanzi, in collaborazione con l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dedicherà una serata alla memoria del venticinquesimo anniversario degli attentati di Capaci e via D'Amelio, unendo il linguaggio musicale all'esigenza di verità e riscatto sociale.

L'offerta complessiva si articola in undici titoli lirici, due esecuzioni in forma di concerto, quattro appuntamenti speciali e sette spettacoli coreografici, arricchiti dalle trasferte della compagnia di ballo guidata dall'étoile Eleonora Abbagnato.

Tra le novità più attese figura la regia della coreografa Karole Armitage per il dramma donizettiano che ispira lo slogan dell'anno. Spazio anche alla nuova generazione di registi italiani insigniti del prestigioso riconoscimento della critica musicale: Daniele Menghini si confronterà con il dramma verdiano, mentre Andrea Bernard curerà l'allestimento della partitura pucciniana nel settembre 2027.

Non mancheranno i capisaldi del repertorio ripresi da grandi maestri del cinema e del teatro, come la riproposizione del dramma di Giordano firmato da Marco Bellocchio e la messinscena cinquecentesca di Pier Luigi Pizzi, oltre alla prima messinscena teatrale italiana del Peter Pan di Bernstein affidata all'estro di Luca Micheletti.

Anche il comparto tersicoreo presenta una pianificazione densa, capace di oscillare tra la tradizione tardo-romantica e le avanguardie del ventesimo secolo. Il pubblico potrà apprezzare le visioni coreografiche di maestri assoluti quali John Neumeier, Wayne McGregor e Alexander Ekman, mentre l'apertura d'anno della danza sarà affidata alla rivisitazione del grande classico natalizio firmata da Benjamin Pech. Sul palco del Costanzi ruoteranno stelle di prima grandezza del firmamento internazionale del balletto, tra cui Marianela Nuñez e Daniil Simkin.

Per gli appassionati sprovvisti di biglietto, l'accordo con Rai Cultura garantirà la ripresa e la diffusione televisiva di tre titoli di punta, mentre le frequenze di Rai Radio 3 assicureranno la copertura in diretta di tutte le serate inaugurali della stagione lirica.

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