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  • Roma - Martedì 23 Giugno 2026

Longiano dedica una grande personale a Vittorio Presepi: oltre quarant’anni di ricerca tra carta, luce e spazio

Longiano ospita una mostra personale di Vittorio Presepi, esplorando oltre quarant'anni di arte sulla carta, dal 27 giugno al 28 agosto 2026.

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Per la prima volta Longiano rende omaggio all'artista cesenate Vittorio Presepi con una mostra personale che ripercorre oltre quattro decenni di ricerca dedicata alla carta come materia espressiva e strumento di costruzione dello spazio. L'esposizione, dal titolo "Il candore della carta. Viaggi e racconti di una pagina bianca", sarà inaugurata sabato 27 giugno alle ore 18.30 presso la Chiesa Madonna di Loreto, all'interno del complesso del Castello Malatestiano. L'iniziativa è promossa dal Polo Museale della Fondazione Tito Balestra e rappresenta un'importante occasione per conoscere da vicino il lavoro di un artista che ha fatto della carta il fulcro di una ricerca originale e rigorosa. Alla cerimonia inaugurale saranno presenti l'artista, il direttore della Fondazione Flaminio Balestra, il sindaco di Longiano Mauro Graziano e l'assessora alla Cultura Sonia Bettucci.

La carta come materia viva

Curata da Flaminio Balestra e Angelamaria Golfarelli, la mostra propone una selezione significativa delle opere realizzate da Presepi nel corso della sua lunga carriera artistica. Nel suo lavoro la carta perde la funzione tradizionale di semplice supporto per trasformarsi in una materia autonoma e dinamica. Attraverso incisioni, piegature, trafori e costruzioni tridimensionali, l'artista dà vita a opere in cui il bianco diventa uno spazio di ricerca e sperimentazione. Luce e ombra, pieni e vuoti dialogano continuamente tra loro, creando strutture capaci di modificare la percezione dello spazio e coinvolgere lo spettatore in un'esperienza visiva raffinata e contemplativa.

Un linguaggio tra geometria e sperimentazione

La ricerca artistica di Presepi si inserisce nell'ambito dell'astrazione geometrica e dialoga con le esperienze dell'arte programmata e concreta, pur mantenendo una cifra stilistica personale e riconoscibile. Particolare importanza assumono le tecniche dell'origami e del kirigami, reinterpretate non come semplici esercizi formali ma come strumenti per costruire nuove relazioni spaziali e nuove possibilità narrative. Le sue opere diventano così luoghi di incontro tra rigore progettuale e immaginazione, tra costruzione matematica e poesia visiva.

Quattro percorsi per raccontare una ricerca

L'allestimento si sviluppa attraverso quattro nuclei tematici distinti — Sculture, Quadri, Storie e Pinocchio — che offrono differenti chiavi di lettura del percorso creativo dell'artista. A legare le diverse sezioni è il tema del viaggio, inteso come esperienza di trasformazione, scoperta e costruzione della memoria. Le opere si configurano come paesaggi mentali, architetture leggere e racconti sospesi tra realtà e invenzione. In molti lavori compaiono inoltre parole, frammenti di testo e suggestioni narrative che ampliano ulteriormente il dialogo tra immagine e racconto.

Un catalogo in forma di libro d'artista

Ad accompagnare l'esposizione sarà un catalogo particolarmente prezioso, concepito come un vero e proprio libro d'artista. L'edizione, realizzata in soli cento esemplari numerati e firmati, rappresenta un ulteriore tassello del progetto espositivo e testimonia l'attenzione per il rapporto tra opera, materia e libro che caratterizza da sempre il lavoro di Presepi.

Flaminio Balestra: "Un percorso di straordinaria precisione"

A sottolineare il valore della mostra è il direttore della Fondazione Tito Balestra, Flaminio Balestra. "Quello di Vittorio Presepi è un lavoro che colpisce per essenzialità e precisione. Da un materiale fragile come la carta nascono immagini e strutture di grande intensità. La mostra segue questo percorso senza semplificarlo, lasciandone emergere la complessità". Parole che sintetizzano efficacemente il senso di una ricerca artistica capace di trasformare un materiale apparentemente semplice in uno strumento di riflessione sullo spazio, sulla percezione e sulla memoria.

Una vita dedicata alla ricerca artistica

Nato a Cesena nel 1943, Vittorio Presepi ha costruito il proprio percorso artistico attraverso un costante approfondimento delle esperienze contemporanee e delle ricerche astratto-geometriche. Nel corso degli anni ha sviluppato una poetica personale influenzata da importanti figure dell'arte italiana e internazionale, tra cui Giorgio Villa, Alessio Tasca, Walter Valentini, Eugenio Carmi, Antonio Biasi, Hsiao Chin e Horacio García Rossi. Fondamentale è stato anche l'incontro con Bruno Munari, con il quale ha condiviso momenti di collaborazione e di confronto, in particolare in occasione della grande mostra antologica dedicata al maestro nel 2003 a Cesena.

Informazioni per il pubblico

La mostra "Il candore della carta. Viaggi e racconti di una pagina bianca" sarà visitabile fino al 28 agosto 2026 presso la Chiesa Madonna di Loreto di Longiano, all'interno del Polo Museale della Fondazione Tito Balestra. L'accesso è consentito con il biglietto del polo museale e seguirà gli orari di apertura del museo. Un'occasione per scoprire un percorso artistico originale e coerente che, attraverso la semplicità apparente della carta, invita il visitatore a riflettere sul rapporto tra forma, spazio e immaginazione.

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