Madre e figlia morte a Campobasso, il padre: "Sono sereno". Sentita anche l'altra figlia

Mentre la Procura di Larino indaga per duplice omicidio premeditato, Gianni Di Vita affida il suo pensiero al legale dopo dieci ore di audizione in Questura. Si cercano tracce del veleno nel sopralluogo a Pietracatella.

(Prima Notizia 24)
Giovedì 09 Aprile 2026
Campobasso - 09 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Mentre la Procura di Larino indaga per duplice omicidio premeditato, Gianni Di Vita affida il suo pensiero al legale dopo dieci ore di audizione in Questura. Si cercano tracce del veleno nel sopralluogo a Pietracatella.

"Aspettiamo che l'autorità giudiziaria ci faccia una comunicazione ufficiale, posso solo dire che l'ultima volta che ho parlato con Di Vita lui era molto addolorato per la tragedia avvenuta, ma allo stesso tempo sereno e tranquillo. Mi ha solo detto di essere a posto con la sua coscienza".

Queste le parole dell'avvocato Arturo Messere, legale di Gianni Di Vita, l'uomo coinvolto nelle indagini sulle due donne, madre e figlia, decedute dopo Natale in Molise.

Per l'intera giornata di mercoledì, dalle 10 alle 20 circa, sia Di Vita che la figlia Alice sono stati sentiti come testimoni dagli investigatori presso la Questura di Campobasso.

Successivamente, è stata ascoltata anche una cugina dell'uomo residente a Pietracatella, nel cui domicilio i due si sono trasferiti dopo il sequestro della loro abitazione.

Gli interrogatori, condotti dal capo della Squadra Mobile Marco Graziano e dalla procuratrice Elvira Antonelli, si sono concentrati sulle novità emerse negli ultimi giorni.

Si tratta della prima volta che i familiari vengono ascoltati da quando si è fatta strada la nuova ipotesi investigativa legata alla presunta somministrazione di ricina.

Sebbene le indiscrezioni siano scarse, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, "le risposte di padre e figlia sarebbero state concordanti anche se su alcuni punti non avrebbero convinto gli investigatori, tanto che non viene escluso di risentire entrambi entro breve".

Nel frattempo, la polizia ha esteso le audizioni ad almeno altre venti persone tra la cerchia di amici e parenti delle vittime. La pressione investigativa salirà ulteriormente nei prossimi giorni con un nuovo sopralluogo nell'abitazione della famiglia a Pietracatella, dove si cercheranno tracce del letale veleno.

La Procura di Larino, che attualmente procede per l'ipotesi di duplice omicidio premeditato, ha fatto confluire nel fascicolo anche il filone d'indagine parallelo che vede cinque medici accusati di omicidio colposo. Parallelamente agli accertamenti sul campo, gli esperti informatici stanno setacciando il web alla ricerca di eventuali tracce lasciate per l'acquisto della sostanza tossica.


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