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  • Roma - Martedì 27 Ottobre 2026, 17:55

Manovra 2026, salta il taglio Irpef per il ceto medio: nel testo flat tax per i neoassunti e pensione a 64 anni

Le indiscrezioni sui capitoli fiscali e previdenziali del testo in preparazione: superdeduzione per chi assume under 30 e madri, quota 100mila euro per gli autonomi e bonus dentiere per la sanità.

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Prende forma l'impianto della Legge di Bilancio in fase di definizione da parte dell'esecutivo. Secondo quanto riferito da fonti di maggioranza, non troverà spazio nella manovra l'intervento di riduzione dell'Irpef destinato al ceto medio, neppure nella formulazione rimodulata che ipotizzava l'estensione dell'aliquota del 33% ai redditi fino a 55mila euro (rispetto alla soglia attuale fissata a 50mila).

Sul fronte delle agevolazioni fiscali, il testo allo studio prevede una riduzione delle aliquote per i lavoratori al di sotto dei 30 anni, l'introduzione di una flat tax al 5% per i giovani neoassunti e un incremento della superdeduzione per chi crea nuova occupazione: il beneficio fiscale raggiungerà il 140% per l'ingaggio di giovani e fino al 180% per l'inserimento di madri lavoratrici.

Per le partite Iva e i lavoratori autonomi si va verso l'innalzamento del tetto del regime forfettario al 15% dagli attuali 85mila a 100mila euro di reddito, a fronte dell'introduzione dell'obbligo di rendicontazione Iva.

Il pacchetto economico dovrebbe inoltre confermare la cedolare secca sugli affitti commerciali, la tassazione agevolata al 5% sulle somme erogate nei rinnovi contrattuali e l'aliquota sostitutiva al 15% sulle tredicesime mensilità, oltre a una revisione al rialzo della platea degli esenti dal pagamento del bollo auto.

Per quanto riguarda il capitolo previdenziale, la manovra stanzierà le risorse per la misura promossa dalla Lega che disciplina l'uscita anticipata a 64 anni d'età con 36 anni di contributi, estendendone l'applicazione anche ai lavoratori con anzianità contributiva precedente al 1996.

Nel settore della sanità, le coperture previste – circa 2,4 miliardi di euro – includeranno la misura del "bonus dentiere", un contributo di 500 euro destinato a coprire le prestazioni protesiche non garantite dal Servizio Sanitario Nazionale in favore di anziani e nuclei familiari numerosi.

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