
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 27 Ottobre 2026, 18:15
Brasile, la Polizia indaga su una possibile fuga all'estero di Flavio Bolsonaro: annullati i passaporti
Verifiche ai confini e sui voli dopo le notizie relative a un tentativo di espatrio verso gli USA via Argentina. Lo staff del senatore nega, il governo di Buenos Aires smentisce l'ingresso.
La Polizia federale del Brasile ha avviato una serie di verifiche straordinarie presso i valichi di frontiera e nei registri dei voli per accertare se il senatore Flavio Bolsonaro, figlio dell'ex capo di Stato ed ex candidato alla presidenza sconfitto da Luiz Inácio Lula da Silva, abbia lasciato il Paese nottetempo con l'intenzione di raggiungere gli Stati Uniti.
L'attività investigativa – anticipata dalla testata Folha de S.Paulo – prende le mosse dalle indiscrezioni diffuse dal portale argentino Infobae, secondo cui Bolsonaro jr avrebbe tentato di espatriare via terra attraversando il confine con l'Argentina (varco transitabile dai cittadini dei Paesi Mercosur tramite la sola carta d'identità) per poi imbarcarsi a bordo di un jet privato diretto negli USA.
Parallelamente, le autorità brasiliane hanno disposto l'annullamento formale dei passaporti dell'esponente politico, misura scattata a seguito della mancata consegna dei documenti entro il termine di 24 ore prescritto dall'autorità giudiziaria.
Sul caso si accavallano ricostruzioni tra loro contrastanti. Fonti citate dall'emittente argentina Tn indicano che l'ex candidato sarebbe entrato a piedi in territorio argentino senza passare dai varchi ufficiali, salvo poi desistere dal trasferirsi all'aeroporto di Puerto Iguazú; la medesima emittente ha segnalato la presenza a terra nello scalo di un velivolo Gulfstream G400 operato da Baires Fly la cui lista passeggeri avrebbe inizialmente ricompreso il nome di Bolsonaro. Da Buenos Aires, tuttavia, il governo guidato da Javier Milei nega ufficialmente che il senatore abbia varcato il confine. Decisa smentita anche da parte dello staff del parlamentare: il coordinatore della campagna, Rogério Marinho, ha definito infondate le voci di una partenza sostenendo che il senatore si troverebbe all'interno della propria abitazione.
Frattanto, sul piano politico si registrano i primi sviluppi ufficiali dopo l'esito delle urne: con una nota formale firmata dal presidente Valdemar Costa Neto, il Partido Liberal ha riconosciuto il risultato proclamato dal Tribunale Superiore Elettorale, confermando l'intenzione di proseguire l'attività politica nel rispetto delle istituzioni.
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