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- Roma - Lunedì 29 Giugno 2026
Marito ministra Roccelladisperso nel lago di Vico: perché questo specchio d'acqua può essere così insidioso
Proseguono le ricerche di Luigi Cavallari, scomparso nel lago di Vico, noto per la sua bellezza ma anche per i rischi che presenta.
Continuano senza sosta le ricerche di Luigi Cavallari, marito della ministra Eugenia Maria Roccella, scomparso nelle acque del lago di Vico. Mentre i soccorritori sono impegnati nel tentativo di individuarlo, torna l'attenzione sulle caratteristiche di uno dei laghi più suggestivi del Lazio, ma che secondo gli esperti e i frequentatori della zona può nascondere diverse insidie. Negli ultimi dieci anni sono state almeno sei le tragedie avvenute nel lago di Vico durante il periodo estivo. Cavallari rappresenta la prima vittima di questa stagione, dopo che lo scorso anno un uomo di Sutri perse la vita mentre faceva il bagno nella zona della Bella Venere, nel territorio di Caprarola, probabilmente colto da un malore.
Il racconto di un testimone
Tra le testimonianze raccolte nelle ore successive alla scomparsa c'è quella di un appassionato di vela che si trovava sul lago al momento dell'emergenza. "Ero in barca non molto lontano da dove sembra avvenuta la disgrazia. Avevo sottovento a me un grande movimento di elicottero, vigili del fuoco e varie imbarcazioni. C'erano non più di sei o sette nodi di vento, ma quando ho visto i soccorsi il fatto era già avvenuto." L'uomo racconta anche di aver notato in passato Cavallari insieme alla moglie. "L'ingegnere e sua moglie li avevo intravisti altre volte con una lancia di alluminio, un motore elettrico di ultima generazione e un vistoso tendalino, ma non li avevo mai riconosciuti."
Il cordoglio del sindaco
Secondo quanto emerso, Luigi Cavallari aveva ereditato dal padre una casa nella zona residenziale di Punta del Lago, a poca distanza dal luogo della scomparsa. Il sindaco di Ronciglione, Mario Mengoni, ha espresso la vicinanza dell'amministrazione comunale alla ministra. "La ministra è residente da noi. Si trova in vacanza all'estero e sta rientrando. Lui era quasi sempre presente al lago. Non li conoscevo personalmente, ma sono tragedie che lasciano il segno e fanno male. Massima solidarietà alla ministra, l'amministrazione comunale è a disposizione per ogni altra necessità."
Perché il lago di Vico può diventare pericoloso
Il lago di Vico è considerato uno degli specchi d'acqua più puliti e affascinanti d'Italia, ma richiede particolare attenzione da parte di chi lo frequenta. Secondo gli esperti e i pescatori della zona, i principali rischi sono rappresentati da diversi fattori naturali che, combinati tra loro, possono creare situazioni difficili anche per chi è esperto. Tra questi figurano i fondali ricchi di alghe, il terreno melmoso in alcune aree, la temperatura dell'acqua, generalmente più fredda rispetto ad altri bacini, e la minore galleggiabilità dell'acqua dolce rispetto a quella marina. Un insieme di elementi che può rendere complicati i movimenti in acqua e aumentare il rischio di incidenti.
Un'area protetta tra natura e turismo
La gestione del lago di Vico e della riserva naturale circostante è affidata all'Ente Monti Cimini - Riserva Naturale Lago di Vico, organismo della Regione Lazio che si occupa della tutela dell'ambiente, della conservazione della biodiversità, della gestione dei guardiaparco e della promozione del turismo sostenibile. Le attività di balneazione, navigazione e pesca sono disciplinate da specifici regolamenti provinciali. Le acque del lago, così come quelle del vicino lago di Bolsena, sono considerate tra le più pulite d'Italia e rappresentano ogni anno una meta molto frequentata da turisti, sportivi e famiglie.
Un patrimonio naturalistico nato da un antico vulcano
Il lago di Vico occupa il cratere dell'antico vulcano Vicano, la cui attività ebbe inizio circa 800 mila anni fa e terminò meno di 90 mila anni fa. Oggi è circondato da un ambiente naturale di grande pregio, caratterizzato da estesi canneti, prati, boschi, coltivazioni di noccioleti e numerosi sentieri che attirano appassionati di trekking, mountain bike, canoa e fotografia naturalistica. Proprio questo straordinario patrimonio paesaggistico rende il lago una delle destinazioni più amate dell'Italia centrale. Tuttavia, gli esperti ricordano come la sua bellezza debba sempre essere accompagnata dalla prudenza, soprattutto durante le attività in acqua, dove le particolari caratteristiche del fondale e della temperatura possono trasformare una giornata di svago in una tragedia.
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