
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 4 Maggio 2026
Medio Oriente: esplosione nello Stretto di Hormuz, nave sudcoreana in fiamme. Trump: "Accordo o bombe"
Teheran rivendica attacco a unità USA, il Pentagono smentisce: "Nessun colpo subìto". Al via il 'Project Freedom' per sbloccare le 2.000 navi ferme nel Golfo. Petrolio in calo.
Lo Stretto di Hormuz è sull'orlo di un conflitto aperto. Mentre le autorità di Seul confermano che una propria nave è "in fiamme" dopo un'esplosione nel braccio di mare che separa l'Iran dalla Penisola Arabica, si consuma uno scontro di nervi e comunicati tra Teheran e Washington sulla presenza militare nell'area.
Secondo l'agenzia di stampa iraniana Fars, la marina di Teheran avrebbe "colpito con due missili una nave da guerra americana" nei pressi dell'isola di Jask, dopo che questa aveva ignorato l'ordine di allontanarsi.
La televisione di Stato iraniana ha aggiunto che sono stati "sparati colpi di avvertimento con missili da crociera, razzi e droni da combattimento" contro i cacciatorpediniere statunitensi, accusati di mostrare "disprezzo" verso la sovranità locale.
Netta la smentita del Centcom: "Nessuna nave della Marina statunitense è stata colpita". Il comando centrale americano ha ribadito che le proprie unità sono impegnate nel supporto al "Project Freedom" e continuano ad applicare il "blocco navale ai porti iraniani". Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha rincarato la dose: "Abbiamo il pieno controllo dello stretto, lo stiamo aprendo".
La tensione bellica si intreccia con la pressione diplomatica esercitata dalla Casa Bianca. Donald Trump ha annunciato l'avvio immediato del "Project Freedom", un'iniziativa definita come un "gesto umanitario" per liberare i circa 20.000 marittimi bloccati nel Golfo che, secondo l'Imo, "stanno esaurendo le scorte di cibo e beni essenziali". Tuttavia, dietro la missione umanitaria si cela un ultimatum politico. Fonti di Axios riferiscono che Trump è "stufo dello stallo" e punta a un accordo lampo: "O un accordo a breve, oppure li farà saltare in aria completamente", ha dichiarato un alto funzionario statunitense riferendosi agli iraniani.
Sul fronte operativo, le navi americane hanno ricevuto nuove regole d'ingaggio: è stato concesso loro di "attaccare le minacce immediate", inclusi i "motoscafi delle Guardie Rivoluzionarie". Intanto, la Germania muove le prime pedine con la nave cacciamine "Fulda" che ha lasciato Kiel per un "preposizionamento" nel Mediterraneo.
I mercati hanno reagito con volatilità: dopo l'annuncio statunitense di voler garantire il transito sicuro, il prezzo del petrolio è calato, con il Wti sceso a 101,14 dollari al barile.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















