Ultim’ora

Ascolta il giornale radio

Italiani nel mondo

  • Prima Notizia 24
  • Melbourne - Giovedì 15 Ottobre 2026, 22:55

Melbourne, gli italiani tra nuove opportunità e radici da custodire

Nell’intervista a Prima Notizia 24, il presidente del Com.It.Es. Ubaldo Aglianò racconta una comunità che unisce emigrazione storica e giovani professionisti: lavoro, accoglienza, tutela dei diritti e promozione della lingua al centro dell’impegno nel Victoria.

Condividi questo articolo

di Lara Pisoni da Melbourne

Melbourne è da sempre una delle capitali simbolo dell’emigrazione italiana nel mondo: un laboratorio vivo di storie, successi professionali e integrazione culturale. In questo contesto dinamico, il Com.It.Es. (Comitato degli Italiani all’Estero) svolge un ruolo centrale nel rappresentare i bisogni della collettività, promuovere la lingua e la cultura italiana e guidare i tanti giovani che ogni anno scelgono lo Stato del Victoria come nuova casa.

Per comprendere da vicino come si sta evolvendo la nostra comunità in Australia, le sfide dell’accoglienza e i progetti di valorizzazione del patrimonio italiano, Primanotizia24.it ha  incontrato Ubaldo Agliano, Presidente del Com.It.Es. di Melbourne. In questa intervista, Aglianò traccia un bilancio delle attività in corso e condivide la visione per il futuro degli italiani nel Victoria.

Presidente ci racconta  un  po’ di lei?

“ Sono nato e cresciuto a Catania, ho conseguito la laurea in Giurisprudenza e un Master in Business e General Management. Ha svolto per quasi vent'anni la professione di avvocato in Italia. In seguito mi sono  trasferito  in Australia, ho messo a disposizione le mie competenze legali e gestionali, e ricopro il  ruolo di Human Resources Manager e Legal Advisor”.

Presidente Aglianò, Melbourne ospita una delle comunità italiane più ampie e radicate al mondo. Qual è oggi il principale punto di forza della collettività italiana nello Stato del Victoria?

“ Il vero punto di forza della nostra comunità risiede nella sua straordinaria capacità di evolversi senza mai perdere il legame con le proprie radici. Nello Stato del Victoria convivono diverse generazioni di italiani: da chi è arrivato nel secondo dopoguerra e ha contribuito in modo determinante a costruire il tessuto economico e sociale di questo Paese, fino ai giovani professionisti, ricercatori e lavoratori della ristorazione e del servizio che arrivano oggi. È una collettività stimata, rispettata e profondamente integrata, ma con un orgoglio e un senso di appartenenza che si avvertono vivi ogni giorno nelle nostre strade, nei club storici e nelle piazze culturali della città. Le cifre parlano di 170.000 persone tra Italiani e italo discendenti, cioè i figli  di italiani di seconda e terza generazione . Tanti operano nel settore delle costruzioni e della ristorazione. Bisogna anche pensare che lo stato del Victori ha avuto dal 1997  al 200°0 un governatore di origine italiana  James Gobbo”.

In che modo il Com.It.Es. si pone come punto di riferimento per conciliare le esigenze della storica emigrazione con quelle dei flussi di nuova generazione?

“Il nostro impegno è proprio quello di fare da ponte tra questi due mondi, che solo in apparenza possono sembrare distanti. Gli storici club regionali custodiscono la memoria composti da italiani che sono rimasti qui, i valori e la tradizione associativa; i nuovi arrivati portano energia, nuove competenze professionali ed esigenze dinamiche legate a visti, lavoro e integrazione immediata. Il Com.It.Es. lavora per creare occasioni di dialogo e collaborazione intergenerazionale: valorizziamo l'esperienza di chi è qui da decenni e contemporaneamente creiamo spazi, reti di informazione e supporto orientati alle esigenze concrete di chi è appena arrivato.

In Australia c’è anche un grande consumo di caffè. Molte  cose  e molto  cibo viene prodotto qui concept italiano”.

Negli ultimi anni, molti giovani italiani arrivano a Melbourne con visti di studio o di lavoro temporaneo. Quali sono le iniziative o i servizi pratici che il Com.It.Es. mette a disposizione per favorire il loro inserimento?

“L'accoglienza è una delle nostre priorità assolute. Come Com.It.Es. promuoviamo e sosteniamo iniziative volte all'orientamento pratico, offrendo informazioni su diritti del lavoro, sicurezza sul posto di lavoro, burocrazia locale e opportunità abitative. Collaboriamo strettamente con associazioni giovanili e centri legali comunitari, come JobWatch o il Migrant Worker Centre, per garantire che i giovani connazionali conoscano i propri diritti ed evitino situazioni di vulnerabilità o sfruttamento. Organizziamo inoltre incontri di networking ed eventi di benvenuto pensati sia per i lavoratori sia per le giovani famiglie. Qui ci sono tantissime possibilità di lavoro e molta flessibilità. Gli stipendi  sono più alti  dell’Italia, anche se il costo della vita è più alto”.

Quali sono le principali difficoltà che un connazionale affronta appena sbarcato in Australia e quale consiglio sente di dare?

“Le prime sfide sono quasi sempre legate alla lingua, alla complessità del sistema dei visti australiani e alla ricerca di un alloggio e di un impiego tutelato. Il mio consiglio principale è quello di non isolarsi e di informarsi sempre attraverso canali ufficiali e qualificati. L'Australia offre enormi opportunità di sviluppo e  ciò che affascina i giovani è conoscere  qui un nuovo stile di vita lontano dagli schemi europei e britannici ma richiede anche rispetto rigoroso delle regole e una buona pianificazione. Consiglio a tutti di fare rete subito, avvicinarsi alle associazioni locali e contattare il Com.It.Es.: siamo qui proprio per evitare che ci si senta soli all'altro capo del mondo”.

La tutela dell’italiano e la promozione della nostra cultura sono pilastri fondamentali. Come collaborate con le scuole, le università e gli enti culturali locali per mantenere viva l’identità italiana tra le seconde e terze generazioni?

“L'insegnamento e la diffusione della lingua italiana rappresentano l'ancora della nostra identità culturale. Lavoriamo in stretta sintonia con gli enti gestori, le scuole bilingui della città, le università e le istituzioni culturali del territorio. Sosteniamo con convinzione i programmi scolastici di italiano e le iniziative rivolte alle seconde e terze generazioni, affinché l'italiano non sia visto solo come la "lingua dei nonni", ma come un patrimonio vivace, moderno e un vero valore aggiunto nel percorso formativo e professionale dei giovani australiani di origine italiana. Organizziamo  la settimana della lingua italiana e della cucina italiana. Ma anche la festa della Repubblica che è un vero e proprio momento di patriottismo”.

Quanto conta oggi la sinergia tra il Com.It.Es., la rete consolare e le diverse associazioni del territorio per promuovere un’immagine moderna e dinamica dell’Italia?

“È un lavoro di squadra indispensabile. La collaborazione proficua con il Consolato Generale d'Italia a Melbourne, la Camera di Commercio e la ricca rete di associazioni locali ci permette di fare "Sistema Italia". Promuovere l'Italia oggi significa raccontare la nostra straordinaria tradizione di arte, cibo e stile di vita, ma anche mostrare l'Italia dell'innovazione, della ricerca scientifica, del design sostenibile e delle professioni di eccellenza. Lavorando uniti trasmettiamo un'immagine autorevole, coesa e dinamica del nostro Paese”.

Guardando ai prossimi mesi, quali sono le priorità e i progetti principali a cui il Com.It.Es. di Melbourne sta lavorando?

“Tra le nostre priorità c'è il rafforzamento dei canali di comunicazione digitale e dei servizi di sportello e orientamento per la comunità. Vogliamo incrementare la presenza del Com.It.Es. anche nelle aree regionali del Victoria e in Tasmania, dove risiedono molti connazionali. Continueremo a promuovere tavoli di lavoro dedicati all'occupazione e alla tutela dei lavoratori della ristorazione e dei servizi, sostenendo al contempo grandi eventi culturali e sociali che celebrino la nostra comunità e mantengano forte il dialogo con le istituzioni australiane ed italiane”.

Un messaggio speciale per i connazionali residenti a Melbourne e per chi dall'Italia guarda all'Australia con speranza e curiosità.

“Ai connazionali già residenti qui a Melbourne dico di continuare ad essere orgogliosi del proprio percorso e di contribuire attivamente alla vita comunitaria: la vostra esperienza e generosità sono la forza di questo Comitato. A chi in Italia sogna l'Australia, dico di prepararsi con serietà, determinazione e rispetto per questa terra. L'Australia sa premiare il merito e l'impegno, e sappiate che qui troverete una comunità pronta ad accogliervi e un Com.It.Es. sempre al vostro fianco”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24