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  • Roma - Lunedì 25 Maggio 2026

Meteo: inizio di settimana dal sapore africano, fino a 35 gradi in Pianura Padana. Da giovedì i primi temporali

L'alta pressione di matrice subtropicale stringe l'Italia in una morsa di caldo precoce, provocando pesanti anomalie termiche soprattutto sulle regioni settentrionali e la fascia tirrenica. Ventilazione più fresca sul versante adriatico e al Sud, mentre la seconda parte della settimana vedrà il ritorno di temporali localizzati a ridosso dei rilievi.

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Il quadro meteorologico sull'intera penisola subisce una netta e repentina sterzata verso dinamiche prettamente estive, caratterizzate da un'escalation termica che sta bruciando le tappe rispetto alla media climatologica del periodo.

Le dinamiche atmosferiche dei prossimi giorni saranno pesantemente condizionate dal consolidamento di un promontorio anticiclonico di origine nordafricana, una struttura barica particolarmente robusta capace di sbarrare la strada alle perturbazioni atlantiche e di convogliare flussi di aria calda verso il bacino del Mediterraneo.

Questa configurazione determinerà una fase di stabilità atmosferica pressoché totale, con picchi di calore insoliti che si faranno sentire in modo specifico sulle aree del Centro-Nord.

Le proiezioni delineate dagli esperti del portale iLMeteo.it, per bocca del meteorologo Federico Brescia, confermano come la prima parte della settimana sarà caratterizzata da giornate rovesciate nell'afa, con i nuclei termici più intensi posizionati sopra le regioni settentrionali e lungo la costa occidentale della penisola.

Il combinato disposto tra la radiazione solare diretta e i fenomeni di subsidenza dell'aria nei bassi strati dell'atmosfera innescherà un sensibile surriscaldamento del suolo, con ripercussioni evidenti nei grandi agglomerati urbani e rurali della Pianura Padana, dove nei settori centrali si registreranno picchi massimi compresi tra i 34°C e i 35°C.

Una parziale eccezione a questo scenario torrido interesserà il Mezzogiorno e la fascia costiera bagnata dal mar Adriatico: in queste zone, infatti, la presenza di una ventilazione costante dai quadranti settentrionali Mitigherà la sensazione di disagio bioclimatico, mantenendo le temperature su valori più accettabili e vicini alle medie stagionali. Fino alla giornata di mercoledì non ci sarà alcuno spazio per fenomeni di instabilità di rilievo, con cieli diffusamente sereni o sgombri da nubi significative sulla quasi totalità delle regioni.

Le uniche eccezioni saranno rappresentate da modesti e rapidi addensamenti cumuliformi pomeridiani a ridosso dei rilievi montuosi della Calabria e della Sicilia, dove non si escludono brevi e localizzati piovaschi destinati comunque a esaurirsi rapidamente prima del tramonto.

Questo dominio incontrastato dell'alta pressione comincerà tuttavia a mostrare i primi segnali di cedimento strutturale a partire dalla seconda metà della settimana, quando il flusso perturbato nordatlantico tenterà di abbassarsi di latitudine. L'ingresso di correnti più fresche e instabili in alta quota, previsto a partire da giovedì, non decreterà la fine dell'estate ma fornirà l'energia termica necessaria per l'innesco di celle temporalesche sparse.

I primi fenomeni di forte intensità si manifesteranno sulle pianure del Nord-Est e lungo l'arco alpino, per poi scivolare progressivamente verso sud lungo la dorsale appenninica e interessare le aree interne adiacenti, con possibili e isolati sconfinamenti fin verso le pianure della Toscana e del Lazio. Si tratterà in ogni caso di manifestazioni temporalesche tipiche della stagione calda, localizzate e distribuite a macchia di leopardo, che non modificheranno in maniera sostanziale il contesto climatico generale, che continuerà a mantenere connotati termici elevati sancendo l'avvio definitivo della stagione estiva.

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