Migranti, Meloni: "Colpita dalla reazione aggressiva e ingiustificabile dei francesi". Francia, 'Con noi si è rotta la fiducia'
Da ieri sera, 500 agenti francesi stanno pattugliando il confine con l'Italia.
(Prima Notizia 24)
Venerdì 11 Novembre 2022
Roma - 11 nov 2022 (Prima Notizia 24)
Da ieri sera, 500 agenti francesi stanno pattugliando il confine con l'Italia.
"Quando si parla di ritorsioni in un dinamica Ue qualcosa non funziona. Sono rimasta molto colpita dalla reazione aggressiva del governo francese, incomprensibile e ingiustificabile".

Così, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, la premier Giorgia Meloni.

"Quando si parla di ritorsioni in un dinamica Ue qualcosa non funziona. Sono rimasta molto colpita dalla reazione aggressiva del governo francese, incomprensibile e ingiustificabile", evidenzia, aggiungendo che non è l'Italia a dover essere isolata, ma gli scafisti.

"Credo che valga la pena mettere insieme due numeri: la nave Ocean Viking è la prima nave di una Ong che abbia mai attraccato in Francia con 230 migranti. Questo ha generato una reazione molto dura nei confronti dell'Italia che ha fatto entrare quasi 90mila emigranti" da gennaio. "Cosa fa arrabbiare? Il fatto che l'Italia deve essere l'unico porto di sbarco per i migranti del Mediterraneo? Questo non c'è scritto in nessun accordo".

"Ora tre cose possiamo fare: possiamo decidere che siamo l'unico porto d'Europa ma non sono d'accordo, non ho avuto questo mandato dagli itaiani. Ipotesi due: non credo che si debba litigare ogni volta con Francia, Grecia, Spagna, Malta...Unica soluzione comune, e ne ho parlato con Macron, Germania e Ue, è la difesa dei confini esterni dell'Ue, bloccare le partenza, aprire hotspot. Abbiamo speso milioni di euro per aiutare la Turchia, ora serve una soluzione europea".

"Io continuo a dare la mia disponibilità per incontrarci e per mettere sul tavolo le soluzioni perché io francamente non so quale siano. Noi non siamo più in grado di occuparcene ed abbiamo un mandato per occuparcene in modo diverso", conclude.

La reazione francese non si è fatta attendere. L'Italia, ha detto la Segretaria di Stato agli Affari Europei del governo di Parigi, Laurence Boone, "si era impegnata nel meccanismo di solidarietà Ue" e "i trattati si applicano al di là della vita di un governo, altrimenti se dovessimo cambiare ogni volta le regole sarebbe insostenibile. Il governo italiano attuale non ha rispettato il meccanismo per il quale si era impegnato e si è rotta la fiducia. Credo lo si possa dire, perché c'è stata una decisione unilaterale che ha messo vite in pericolo e che, del resto, non è conforme al diritto internazionale".

Il governo francese, inoltre, ha schierato 500 poliziotti per rinforzare il confine con l'Italia. I controlli sono partiti ieri sera alle 20.

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