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  • Roma - Giovedì 30 Luglio 2026

Migranti, Spagna: Ceuta sotto assalto, dal Marocco a nuoto in duemila in poche ore. Madrid e Rabat: "Presto rimpatriati"

Pressione senza precedenti nell'exclave spagnola con centri di accoglienza al collasso. Il presidente Vivas chiede lo stato di emergenza ma il governo centrale rifiuta. Marlaska accusa i trafficanti di uomini.

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Una drammatica processione di persone in corsa lungo la battigia, pronte ad arrampicarsi sulle reti di recinzione e a tuffarsi in acqua per superare il promontorio artificiale che segna il confine tra il Marocco e l'exclave spagnola di Ceuta.

È l'ondata di pressione migratoria che nelle ultime ore ha visto quasi duemila persone eludere i controlli di frontiera raggiungendo a nuoto il territorio iberico.

Una situazione ormai insostenibile per le istituzioni locali: il presidente del territorio autonomo, Juan Jesús Vivas, ha lanciato l'allarme sul drammatico sovraffollamento delle strutture d'accoglienza e dei centri per minori non accompagnati, schizzati al 2.400% della capienza massima e costretti a lasciare centinaia di persone a dormire lungo le strade.

Di fronte all'emergenza, Vivas ha sollecitato l'intervento del governo di Madrid chiedendo la proclamazione dello stato di emergenza nazionale, istanza che è stata tuttavia respinta dall'Esecutivo centrale. La speranza delle autorità locali è quella di scongiurare il ripetersi di quanto accaduto nel maggio 2021, quando oltre 8mila migranti riuscirono a fare ingresso nell'enclave nel giro di appena 48 ore.

Una rotta estremamente rischiosa, lungo la quale nell'ultimo anno si sono registrate oltre 62 vittime tra chi ha tentato la traversata a nuoto.

Una volta toccata la terraferma, il grido più frequente alzato dai giovani migranti giunti sulla spiaggia è stato "Viva España", prima di essere presi in carico dai dispositivi di sicurezza.

Sui massicci arrivi delle ultime ore è però già arrivata la risposta congiunta delle diplomazie di Spagna e Marocco, che hanno stretto un'intesa per procedere all'immediato rientro degli ingressi irregolari. Tutti i cittadini identificati dopo aver attraversato la linea di confine saranno riammessi in territorio marocchino nell'ambito dei protocolli di cooperazione bilaterale tra Rabat e Madrid.

Il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha puntato l'indice contro i network criminali, accusando le organizzazioni di trafficanti di aver strumentalizzato la recente sentenza della Corte Suprema spagnola dello scorso luglio – che limita i respingimenti immediati in acqua – per spingere centinaia di giovanissimi e minori a lanciarsi in mare verso Ceuta.

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