Sei sicuro di voler sbloccare questo articolo?
Lo sfogo dell'azzurra: "Girano le balle, mi hanno sportellato alla grande". L'oro va a Velzeboer.
Lo sfogo dell'azzurra: "Girano le balle, mi hanno sportellato alla grande". L'oro va a Velzeboer.
Non bastano il cuore e una condizione fisica eccellente ad Arianna Fontana per agguantare il podio nei 1000 metri dello short track ai Giochi di Milano Cortina. In una finale caotica e ricca di contatti, la fuoriclasse azzurra chiude al quarto posto, vedendo sfumare quella che sarebbe stata la sua terza medaglia in questa edizione, dopo l’oro in staffetta e l’argento nei 500 metri.
Il titolo olimpico va all’olandese Xandra Velzeboer, seguita dalla canadese Courtney Sarault (argento) e dalla coreana Gilli Kim (bronzo).
La finale si è rivelata una vera e propria battaglia tattica e fisica. Fontana, che nelle batterie era apparsa in costante crescita, ha cercato il varco per balzare al comando proprio nelle fasi cruciali. Tuttavia, un contatto con l'atleta cinese ha spezzato il ritmo dell'azzurra, relegandola ai piedi del podio senza possibilità di replica.
Nonostante la concitazione, i giudici hanno considerato i contatti come "ordinari" nella dinamica dello short track, escludendo margini per un ricorso.
Uscita dalla pista, Arianna Fontana non ha nascosto la propria frustrazione, analizzando con estrema schiettezza quanto accaduto sul ghiaccio: "Fa rabbia perché non mi ha dato la possibilità di giocarmi il podio e proprio quando la cinese mi ha spinto stavo per lanciarmi e cercare di portarmi in prima posizione. Mi ha 'sportellato' alla grande. Ho provato a ricucire il gap, a tornare sotto, però ormai la gara era finita. Girano le balle perché stavo bene, mi sentivo bene. Gara dopo gara mi sono sempre sentita meglio, ero bella carica e purtroppo purtroppo è andata così. Magari più tardi, quando sarò sola, mi farò un piantino, però poi domani bisogna riconcentrarsi perché abbiamo tra due giorni una finale importante con la staffetta".
La delusione per il podio mancato si è trasformata rapidamente in determinazione in vista della finale di staffetta di mercoledì e dei 1500 metri di venerdì, dove l'azzurra punterà al bersaglio grosso: "Oggi torniamo al villaggio con un po' di amaro in bocca, e quindi sarà ulteriore benzina sicuramente che aggiungeremo al fuoco per questa finale di staffetta. Stiamo pattinando bene, stiamo gareggiando bene, dobbiamo stare tranquille nonostante tutto: noi entreremo in pista senza paura, senza farci mettere i piedi in testa a nessuno. Dopo oggi entrerò in pista ancora più cattiva".
Fontana ha poi dedicato un pensiero alla sfida dei 1500 metri, citando la statunitense Corinne Stoddard: "Sarà interessante vedere se riuscirà a trovare delle sensazioni buone, visto che comunque questa Olimpiade non le è girata bene ma è una delle avversarie più forti che ci sono".
APPUNTAMENTI IN AGENDA