"Diana, noi non ti abbiamo mai abbandonato. E' tua madre che è una pazza". Così Maria, la nonna di Diana Pifferi, la bimba morta di stenti a Milano a soli 18 mesi, all'uscita della chiesa dei Santi Pietro e Paolo di San Giuliano Milanese dopo il funerale, in lacrime sulla bara della piccola, posta all'interno dell'auto funebre.
"Viviamo un senso di impotenza profonda, per tutto quello che avremmo potuto fare se avessimo saputo. Questo non ce lo toglierà nessuno". Sono le parole di Don Luca Violoni, nel corso dell'omelia. La bimba, prosegue il sacerdote, "non aveva la parola, non ha potuto verbalizzare quello che ha provato o chiedere a parole un aiuto", tuttavia "Dio non vuole che si perda, e neanche sua madre", poichè "ciascuno di noi vale enormemente".
Zygmunt Bauman, aggiunge il prete, "sosteneva che siamo in una società liquida, mentre oggi verrebbe da dire che siamo in una società 'gassosa' dove il soggetto sembra squagliarsi su se stesso, incapace di azioni umane".
"Chiediamo solo che la giustizia faccia il suo percorso senza sconti di pena", ha detto, invece, un abitante del quartiere milanese di Ponte Lambro, dove la piccola Diana viveva insieme con sua madre Alessia, attualmente in carcere. "Non ci sono parole , siamo tutti sconvolti e increduli. E c'è tanta rabbia: perché è successo?".
Alle esequie ha preso parte anche il Sindaco di Milano, che ha dato conferma della volontà del Comune di pagare le spese per le esequie funebri della piccola.
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