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In un video disse: “Odio tutti gli ebrei, odio tutti gli israeliani, dal primo all’ultimo, odio tutti quelli che li difendono“.
In un video disse: “Odio tutti gli ebrei, odio tutti gli israeliani, dal primo all’ultimo, odio tutti quelli che li difendono“.
La scrittrice pro Palestina Cecilia Parodi è indagata dalla Procura di Milano con l'accusa di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa.
L'inchiesta è stata aperta dal pm Leonardo Lesti, in base alla denuncia presentata il 19 luglio scorso dall'avvocato Vincenzo Saponara, legale della Senatrice a Vita Liliana Segre, sopravvissuta ai lager nazisti.
La querela, in particolare, è incentrata su un video, diventato virale sul web, in cui la Parodi disse: “Odio tutti gli ebrei, odio tutti gli israeliani, dal primo all’ultimo, odio tutti quelli che li difendono“.
Il caso, che destò scalpore, venne sollevato da Fratelli d'Italia nella Commissione Anti discriminazione e Odio, presieduta dalla stessa Segre, a causa della partecipazione della Parodi ad un convegno organizzato a febbraio dai giovani del Pd e per l'ospitata ai "Dialogues for Gaza" del 30 giugno a Roma, nell'ambito del "Villa Ada Festival".
“Vi odio perché mi avete rovinato la vita, la fiducia, la speranza“, aveva detto la scrittrice nel video. “Non basterebbe piazzale Loreto, servirebbe piazzale Tienanmen. Giuro che sarà in prima fila a sputarvi addosso”, aveva continuato.
Anche il Console Onorario di Israele per la Toscana, l'Emilia Romagna e la Lombardia, Marco Carrai, aveva querelato la Parodi per istigazione all’odio razziale e all’omicidio.
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